Dalla Regione una mano ai giovani

DAL SOLE 24 ORE SUD. Il budget a disposizione per gli interventi che riguardano l’apprendistato professionalizzante, inizialmente di 10 milioni, è passato a 17.

L’obiettivo è insegnare un mestiere ai giovani, affiancando alla formazione ‘on the job’ quella sviluppata dagli enti di formazione. Si chiama ‘apprendistato professionalizzante’ ed è una delle misure del ‘Piano straordinario del lavoro’ da 340 milioni lanciato dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, come reazione a 360 gradi alla crisi economica. Infatti, proprio per ampliare il numero dei potenziali beneficiari, il budget a disposizione per gli interventi che riguardano l’apprendistato professionalizzante, inizialmente di dieci milioni, è passato a 17 (provenienti dal Fesr 2007-2013 più fondi statali). Saranno così 12mila i ragazzi da 18 ai 29 anni che potranno beneficiare della nuova misura anticrisi. L’età può scendere a 17 anni per i possessori di una qualifica professionale conseguita ai sensi della legge 53 del 2003. L’avviso finanzia la formazione formale ed esterna all’azienda. Il bando infatti prevede la possibilità per i giovani apprendisti di beneficiare di un ‘voucher’ di formazione da spendere durante l’orario di lavoro ma esternamente all’azienda. Il periodo di formazione, obbligatorio per legge, dovrà durare, così come il contratto di apprendistato, da un minimo di due anni ad un massimo di sei. Il buono di formazione consiste in un buono cartaceo che sarà assegnato virtualmente all’apprendista, del valore reale di 20 euro l’ora, per frequentare la formazione esterna prescelta nel piano formativo individuale concordato con l’azienda. I corsi saranno tenuti dagli enti accreditati per la formazione continua e l’apprendistato professionalizzante. Per accedere all’avviso sono previsti due passaggi, entrambi telematici: sul portale http://pianolavoro.regione.puglia.it dovranno registrarsi prima gli enti di formazione deputati ad organizzare i corsi poi, a partire dal 20 giugno, le aziende interessate a beneficiare, per il tramite degli apprendisti sotto contratto, del voucher di formazione. Per l’assessore alle Politiche giovanili Nicola Fratoianni si tratta di una “reazione energica” all’aumento del tasso di disoccupazione giovanile, arrivato in Puglia al 34,6. Per l’assessore al Turismo Silvia Godelli “di fronte al disegno ambiguo del governo nazionale che da un lato promuove l’Italia con gli spot e dall’altro la mortifica con i tagli alla cultura e alla ricerca, noi dimostriamo di voler investire di più sulla formazione e sulla valorizzazione dell’intero territorio”. Positive le reazioni della associazioni di categoria: Antonio Corvino, direttore dell’Osservatorio Banche-imprese considera il bando solo un “tassello che, sebbene vada nella direzione giusta, si deve aggiungere ad un più ampio piano per il recupero dell’istruzione tecnico-professionale, ormai marginalizzata. Inoltre – dice Corvino – l’obbligo a svolgere all’esterno dell’azienda la maggior parte della formazione, potrebbe comprometterne l’efficacia”. Erasmo Antro, presidente di Confapi Puglia, sottolinea che la novità è stata “aver aperto il bando anche ai laureati, dando la possibilità alle aziende di attingere a professionalità alte”. Della stessa opinione Francesca Brescia, responsabile delle politiche del lavoro della Cgil regionale, che considera più efficace il voucher formativo rispetto al tirocinio formativo, perché quest’ultimo “quasi mai si trasforma in contratto di lavoro”, mentre l’apprendistato professionalizzante è in partenza un contratto “a causa mista”, cioè lavoro e formazione. Marcello De Giorgi, Cna Lecce, guarda positivamente “all’opportunità che viene data alle aziende di poter finalmente intervenire nella scelta della formazione”. Di diversa opinione Cosimo Pellè, segretario regionale Clai: “All’interno del Testo unico per l’apprendistato, approvato il giorno dopo rispetto al bando regionale – dice Pellè – il Governo recepisce la proposta di Clai Puglia, ossia quella di trasferire quasi completamente la formazione dall’esterno all’interno dell’azienda. La contraddizione –secondo Pellè – è che tutte le associazioni datoriali e sindacali sono presenti, compresa Clai, sia nella cabina di regia regionale, sia in quella governativa ma, nonostante questo, si è andati in due direzioni opposte”. // Il bando da vicino Il bando per l’apprendistato professionalizzante stanzia 17 milioni per 12mila potenziali beneficiari, cioè ragazzi dai 18 ai 29 anni, anche laureati. L’età può scendere a 17 anni per i possessori di una qualifica professionale conseguita ai sensi della legge n. 53 del 2003. L’avviso è stato pubblicato sul Burp n. 69 del 5 maggio 2011. Per accedere all’avviso, i soggetti che erogheranno la formazione esterna dovranno presentare la domanda esclusivamente on line attraverso la procedura telematica alla quale si accede tramite il portale http://pianolavoro.regione.puglia.it registrandosi al “Catalogo dell’offerta formativa dell’apprendistato professionalizzante”. Dopo la registrazione gli enti saranno istruiti sulle nuove procedure dell’avviso a cura del Servizio di Formazione Professionale. Dal 20 giugno 2011 potranno partire le richieste di voucher, che proseguiranno fino all’esaurimento delle risorse. Le azioni formative termineranno entro il 30 giugno 2013. Il Sole 24 Ore Sud 15 giugno 2011

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