Aggiungi 100 posti a tavola

LA STORIA DELLA DOMENICA. Castiglione. L’Antica Masseria del Monte ospita dai primi di maggio 100 profughi sudafricani.

CASTIGLIONE – Immigrati in agriturismo. Sembra quasi il claim di un servizio pubblicitario futuristico, ai limiti del verosimile. Eppure non è uno scherzo. Gli immigrati ci sono davvero. L’agriturismo pure. E l’accoglienza è vera ed autentica. E’ in uno dei centri più piccoli del Salento, Andrano, 5mila abitanti più o meno, che si sperimenta il piacere di aggiungere cento posti a tavola. E sì, perché gli immigrati sono cento in tutto. E vengono dal Sudafrica, dopo essere passati per Lampedusa. Cento uomini, età massima 38 anni, originari Nigeria, Ghana, Mali, Costa d’Avorio, Libia, Sudan, Togo e Guinea. Rifugiati politici che non possono fare ritorno a casa. Che desiderano rifarsi una vita. E che ripartono dal Salento, perché il Salento gliene dà la possibilità. Si trovano, dai primi di maggio, presso l’Antica Masseria del Monte, nelle campagne tra Castiglione di Andrano e Depressa, gestita da Antonio Nicolardi, 39 anni, appena uno in più rispetto al più “anziano” di loro. Una struttura ricettiva a conduzione familiare. Dove si sta, appunto, come in una famiglia. Cento colazioni, cento pranzi e cento cene ogni giorno. Cento docce una o più volte nell’arco della giornata. Cento luci accese nelle stanze. Non sono proporzioni facili da gestire, ma Antonio non si è tirato indietro. E quando la Regione Puglia ha chiamato, s’è offerto: ospitalità ed amicizia a cento disperati in fuga. Che non hanno solo preso, hanno anche dato: compagnia, confusione, vivacità. Ed anche lezioni di inglese gratis, “visto che – dice Antonio – non lo parlavo bene ed ora lo sto affinando”. Una lezione da prendere ad esempio, perché è vero che Via Capruzzi rimborserà i costi sostenuti (stanzierà 50 euro al giorno per ogni profugo), ma al momento le spese sono tutte a carico della masseria, “ed è anche difficile quantificarle; non faccio nemmeno i conti”, aggiunge Antonio. Perché è così: quando il salentino aiuta, lo fa e basta. Senza pensare a rimborsi o a chissacché. Si vedrà, ma questo è un altro discorso. Ciò che si sa oggi è che i cento ospiti resteranno in masseria fino a dicembre. Forse non c’è modo migliore che chiudere l’anno al calore di una famiglia. E se è composta da cento persone, che differenza fa?

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