Parco di Tricase. E' quasi Piano territoriale

Lecce. Frammentazione degli ambienti naturali; clima, acqua, aria e suolo; erosione: sono le tre direttrici su cui si concentra il documento

LECCE – Compiuto il primo passo che porterà il Parco regionale Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase verso l’approvazione di un vero e proprio Piano Territoriale. A presentare giovedì pomeriggio il “Documento preliminare del Piano” sono stati i tecnici incaricati e i componenti del Comitato esecutivo del Parco, in un’affollata assemblea nell’aula consiliare della provincia di Lecce a Palazzo dei Celestini, alla presenza oltre che dei sindaci dei 12 Comuni rientranti nel Parco (un bacino di circa 65mila cittadini) anche dell’assessore regionale Angela Barbanente e del presidente della provincia Antonio Gabellone. Ad alternarsi ai microfoni innanzitutto i coordinatori delle operazioni di progetto, cioè gli ingegneri Salvatore Mininanni, Andrea Retucci, Longo e Quarta, insieme al presidente del Parco Nicola Panico, Luisella Guerrieri e Francesco Minonne. I quali hanno spiegato di volta in volta i dettagli del “Documento di analisi preliminare” che si prefigge lo scopo di indicare agli abitanti del Parco, alla Comunità del Parco e alla Consulta del Parco il percorso metodologico e operativo che caratterizzerà la prima fase del progetto dedicata alla «esplicitazione del quadro conoscitivo e degli obiettivi di breve, medio e lungo termine del Piano territoriale del Parco». Frammentazione degli ambienti naturali; clima, acqua, aria e suolo; erosione: sono queste le tre direttrici su cui il Piano imposta una serie di iniziative per esaltare l’idea di Parco come un «bene comune, il cui valore va oltre gli interessi, le aspettative e i desideri locali». In una condizione di equilibrio tra una «concezione puramente naturalistica e una concezione ambientale e urbanistica». E infatti la prossima fase sarà un pubblico confronto con gli amministratori e i cittadini che si ritroveranno a settembre prossimo in appositi laboratori di progettazione, anche perché le scelte che verranno fuori influenzeranno la redazione dei nuovi Piani urbanistici generali di queste 12 comunità. Il progetto poi ambisce a costruire un vero e proprio “telaio” col quale unire le differenti parti che caratterizzano l’area del parco. Tra le idee più innovative, si prevede l’istituzione di una grande “Autostrada delle biciclette” lungo la litoranea Otranto-Leuca connessa alle tante stazioni della ferrovia locale e una rete ecologica lungo appositi corridoi che daranno continuità tra il Parco e lo spazio locale delle singole municipalità.

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