Filobus. Bellanova interroga Matteoli

Lecce. Il ministro sollecita il Comune per l’attivazione del servizio, ma non nomina i due componenti la Commissione di verifica

LECCE – La deputata salentina del Pd, Teresa Bellanova, interviene in merito alla vicenda del filobus di Lecce presentando un’interrogazione parlamentare al Ministro Matteoli. “Mi pare una situazione abbastanza paradossale quella che si sta snodando attorno all’avvio del filobus cittadino: da una parte il Ministero sollecita il Comune di Lecce per l’attivazione del nuovo sistema ecocompatibile entro la data del 31 luglio, d’altro canto non procede, ancora, alla nomina dei due componenti della Commissione preposta alle verifiche e alle prove del filobus”. La parlamentare ha dunque chiesto al ministro di riferire se, allo stato attuale, si sia proceduto con la nomina dei due tecnici, componenti della Commissione USTIF per evitare di arrecare ulteriori ritardi nell’attivazione dell’opera che ad oggi i cittadini leccesi stanno continuando a pagare pur non potendo utilizzarla. “Nella storia del filobus ci sono già state, e continuano ad esserci, fin troppe ombre. Sarebbe il caso che finalmente la chiarezza diventasse la parola d’ordine”. Di seguito il testo dell’interrogazione. INTERROGAZIONE a risposta in Commissione BELLANOVA – Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per sapere, premesso che: – la città di Lecce continua ad essere paralizzata da un sistema di trasporto, la realizzazione di una filovia, per la quale si sono spesi complessivamente 22.029.985,00 euro dei quali ben 5.750.887,12 finanziati dal Comune di Lecce, ma che nonostante la certificazione dell’ultimazione dei lavori risalente al 12 marzo 2009 ad oggi risulta essere ancora non funzionante; – l’interrogante in data 3 giugno 2010 ha presentato al Ministro in oggetto un’interrogazione nella quale si chiedeva quali fossero “gli intendimenti in ordine ai ritardi e quali iniziative intenda adottare per evitare che l’infrastruttura realizzata non resti una colossale incompiuta e un monumento allo spreco del denaro pubblico”. All’atto sopra citato allo stato attuale ancora il Ministero in oggetto non ha fornito alcuna risposta; – i cittadini leccesi chiedono a gran voce di conoscere le motivazioni per le quali ad oggi il filobus non è ancora attivo ed i mezzi acquistati a caro prezzo dal Comune di Lecce siano ancora fermi con la conseguente usura e deterioramento a ben due anni dall’ultimazione dei lavori; – dalla stampa locale si apprende che il Ministero in oggetto, nel mese di marzo del corrente anno, abbia scritto al Comune di Lecce sollecitando l’attivazione del nuovo sistema ecocompatibile entro la data del 31 luglio 2011, pena la revoca dei fondi statali; – sempre dai media locali si apprende che l’assessore al Traffico e Mobilità del Comune di Lecce abbia dichiarato che le adempienze per ciò che concerne il Comune di Lecce siano state tutte portate a termine e che ora tocchi al Ministero in oggetto nominare i suoi due tecnici all’interno della Commissione Ufficio Speciale Trasporti Impianti Fissi, per le verifiche di pre-esercizio; – risulta poco chiaro, dunque, l’atteggiamento del Ministero in oggetto che da una parte sollecita l’avvio dell’opera di trasporto locale ecocompatibile della città di Lecce, fissandone addirittura un limite temporale e d’altro canto non proceda ancora alla nomina dei due componenti della Commissione imputata alle verifiche e le prove del filobus; – se il Ministro interrogato non intenda intervenire con urgenza per riferire se, allo stato attuale, si sia proceduto con la nomina dei due tecnici, componenti della Commissione USTIF per evitare di arrecare ulteriori ritardi nell’attivazione dell’opera che ad oggi i cittadini leccesi, pur non usufruendone, hanno già pagato abbastanza cara. Bellanova, Articolo correlato: Filobus. Ultimatum di tre mesi

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