Comuni morosi. La discarica chiude

Poggiardo. Ieri l’impianto è rimasto off limits per i camion provenienti da tutti i 46 Comuni dell’Ato, anche quelli in regola con i pagamenti

POGGIARDO – L’estate salentina comincia puntuale con un nuovo caos sul fronte della gestione dei rifiuti. Ieri mattina la società che gestisce l’impianto di biostabilizzazione Cogeam di Poggiardo ha chiuso le porte a tutti i camion dei 46 Comuni rientranti nell’Autorità d’ambito territoriale ottimale Lecce/2 ed è scattata subito l’emergenza insieme alla protesta di svariati primi cittadini. A determinare l’ennesima situazione di disagio sono stati due fattori: lo sciopero proclamato dagli autotrasportatori incaricati di portare il materiale finale lavorato nella struttura poggiardese verso gli altri impianti, ma soprattutto la cronica morosità di circa dieci Comuni salentini rientranti nell’Ato, nei confronti dell’impresa Progetto Ambiente che porta avanti il biostabilizzatore. E così, per una manciata di grossi e piccoli Comuni indebitati, secondo alcuni dati, per circa un milione a testa, i responsabili della struttura di Poggiardo hanno pensato di annunciare e prevedere la chiusura dei cancelli per tutti. Salvo poi nella giornata di ieri, ritornare sui propri passi e decidere lo stop dei camion a partire da oggi soltanto per le amministrazioni morose per centinaia di migliaia di euro. “Il direttore della Progetto Ambiente ha preso questa decisione che non condivido – spiega il presidente dell’Ato2 Silvano Macculi – anche perché si tratta di un’interruzione di pubblico servizio, purtroppo però ci sono dei Comuni parecchio indebitati che non pagano in tempo le fatture”. “Per tutta la giornata – continua Macculi – abbiamo comunque lavorato per arrivare ad una mediazione, infatti i vertici della Progetto Ambiente hanno chiesto alla nostra struttura Ato l’elenco delle amministrazioni inadempienti in modo tale da vagliare da subito quali camion bloccare e quali far entrare nell’impianto di Poggiardo. Insomma, chi paga entra chi è in debito si tiene i rifiuti per strada”. Sul piede di guerra diversi sindaci, rimasti sconcertati da questo nuovo caos, in particolare alcuni hanno provveduto ad inviare diffide e lettere nei confronti dell’Ato per chiedere conto di questa nuova situazione che va a colpire pure coloro che sono in regola con i versamenti o almeno hanno un debito non proprio elevato. L’assessore all’ambiente di Poggiardo Alessandro De Santis appena appesa la notizia delle intenzioni della ditta di chiudere l’impianto, ha scritto una lettera alla struttura di bacino con sede a Botrugno per spiegare che “Poggiardo è in regola con i versamenti e noi amministratori non intendiamo aggiungere oltre al danno anche la beffa di ritrovarci la spazzatura ai bordi delle vie comunali”. Ancora più duro il sindaco di Uggiano Salvatore Piconese, rivoltosi ieri ad un legale per diffidare Ato e azienda: “Noi siamo in perfetta regola, basta con questo caos assoluto”. // Il sindaco diffida Ato/2 e ditta UGGIANO – “Regna il caos in tutta la filiera dei rifiuti, almeno per quanto riguarda l’Ato 2, e così non si può più andare avanti”. Parte al contrattacco il sindaco di Uggiano Salvatore Piconese il quale ieri ha annunciato di aver dato mandato ad un legale per “diffidare l’Ato Lecce 2 e l’azienda che si occupa della gestione dei vari impianti affinché la situazione che si è determinata in queste ultime ore non si verifichi più”. “La nostra amministrazione – dice Piconese – ha versato nei giorni scorsi ben 170mila euro all’Ato 2, in particolare circa 63mila come conguaglio degli anni 2009-10 e altri 110mila come saldo degli ultimi mesi del 2010 compresi gennaio e febbraio del 2011. Ora mi chiedo perché i cancelli stamattina erano chiusi per tutti senza alcuna differenza tra Comuni virtuosi e non? Ciò significa che c’è un caos e un problema serio che riguarda sia la gestione dell’Ato sia l’intransigenza delle ditte che gestiscono gli impianti. Un fatto questo divenuto ormai intollerabile”.

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