Amministrative 2012. De Masi: ‘Non mi ricandido’

Casarano. L’annuncio via facebook: “Troppa delusione dinanzi alla cattiva politica”

CASARANO – Ivan De Masi esce di scena. Il sindaco uscente di Casarano rompe il silenzio e, con un annuncio a sorpresa sul proprio profilo di facebook, rinuncia alla candidatura alla carica di sindaco per le elezioni amministrative del 2012. La decisione di De Masi azzera il quadro politico cittadino e inevitabilmente influenzerà il gioco delle alleanze, sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Anche perché, come riferisce lo stesso sindaco uscente, la sua uscita di scena servirà a rasserenare tutto l’ambiente politico cittadino. Gli effetti ci saranno anche sulla sua coalizione, formata da sei associazioni politiche, rimasta senza leadership. 64 giorni di silenzio. Da quel fatidico 5 aprile, quando 11 consiglieri comunali misero fine alla sua esperienza amministrativa, De Masi si era imposto di non commentare la sua caduta. Oggi, “con la mente sufficientemente lucida”, decide di rompere il silenzio e di analizzare il quadro politico “ancora molto opaco”, e lo dimostrerebbe l’idea di Claudio Casciaro del “governo di salute pubblica” dal Pdl a Sel. “Noto, con enorme dispiacere – afferma De Masi – che la preoccupazione di molti ero e continuo ad essere io. Questi amici possono stare tranquilli: se questo è il terreno su cui la politica deve confrontarsi, se la dialettica deve trasformasi in scontro personale, se persino un tema delicato come il futuro dell’ospedale ‘Ferrari’ diviene un pretesto per coalizzarsi contro la mia figura, dichiaro in modo tanto sereno quanto categorico che io mi tiro indietro”. “È troppa la delusione che provo dinanzi al teatrino della cattiva politica: e dunque esco di scena”, è il commento amaro dell’ex sindaco che ringrazia i cittadini che lo hanno sostenuto e hanno creduto “nella speranza di un futuro migliore. Quella speranza – continua – si è infranta dinanzi agli insormontabili scogli degli interessi particolari, dei calcoli elettorali, della bramosia di potere. Ho cercato di mantenere fede agli impegni presi. In parte sono riuscito a portare a compimento quanto, insieme ai miei concittadini, mi ero prefissato. La prematura fine di quell’entusiasmante esperienza mi ha impedito di realizzare quel sogno che insieme avevamo coltivato e del quale avevamo iniziato a gettare le basi”. Dopo aver ricordato le principali attività della sua amministrazione, De Masi commenta gli avvenimenti del 5 aprile. “Qualcuno, a tavolino, ha deciso che quest’esperienza dovesse chiudersi prima del tempo – scrive l’ex sindaco – i motivi di questa decisione sono riconducibili al non aver mai ceduto a compromessi e all’aver tentato di mettere fine a vecchie logiche di spartizione del potere nelle quali il bene della collettività restava un’opzione ampiamente sacrificabile. Vorrei che tutti sapessero che mai mi sono piegato a simili dinamiche e che, se siamo giunti all’epilogo che tutti conosciamo, è solo ed esclusivamente per questa ragione”. A chi ha voluto la fine anticipata della Consiliatura, De Masi chiede: “Quanto c’è di democratico nel tradire il voto di quei 6.518 cittadini che liberamente e democraticamente mi hanno accordato la loro fiducia? E quanto c’è di democratico nel porre fine ad un’esperienza amministrativa non perché così hanno deciso i casaranesi, ma perché così hanno stabilito alcuni signorotti del paese? Ma se questa è la politica sono felice di esserne stato respinto come un corpo estraneo. Ora vedremo – conclude l’ex sindaco – cosa sapranno fare le grandi menti politiche che hanno ordito questo meschino agguato alla città e ai casaranesi. Che continuino ad inabissare Casarano nel baratro nel quale l’avevano spinta. La scena, ora, è tutta loro”. 05/04/2011 E’ caduto il Governo De Masi CASARANO – L’Amministrazione De Masi non ce l’ha fatta. Il Governo cittadino guidato da Ivan De Masi è caduto pochi minuti fa, a due anni dal suo insediamento, in seguito alle dimissioni in blocco di undici consiglieri comunali, sei della ex maggioranza e cinque dell’opposizione. Il documento contenente le dimissioni e le firme di tutti e undici i consiglieri è stato protocollato con numero 1314 da due rappresentanti, Giampiero Marrella e Remigio Venuti. I consiglieri dimissionari sono Luigi Bartolomeo, Antonio Gatto e Giampiero Marrella (Pdl); Claudio Casciaro e Adamo Fracasso (Cdc); Remigio Venuti, Luigi Crudo, Rocco Greco e Sergio Abruzzese (Pd); Massimo Del Genio (Verdi); Giuseppe Panico (Io Sud). Il consigliere Villa, Udc, banché il suo partito fosse già fuori dalla maggioranza, non ha firmato il documento mantenendoi fedele al sindaco. Articolo correlato: Torsello si è dimesso (4 marzo 2011)

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