Di Santo liquidatore Ato-Puglia

Bari. La nomina ad opera della Giunta regionale. L’Ato è stata soppressa e sostituita in Puglia dall’Autorità idrica pugliese

BARI – La Giunta regionale ha nominato Antonio Di Santo liquidatore per l’Autorità d’ambito della Puglia (Ato Puglia), l’ente soppresso dalla norma della legge finanziaria del 2010 e sostituito in Puglia dall’Autorità idrica pugliese. Ne ha dato notizia l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati. Il nuovo soggetto giuridico istituito sarà rappresentativo dei Comuni pugliesi e destinato ad esercitare le competenze in materia di servizio idrico integrato, precedentemente gestito dell'Autorità d'ambito territoriale ottimale (Ato). Svolgerà funzioni programmatorie, organizzative e operative in materia di Servizio idrico integrato; i comuni di tutte le province pugliesi saranno rappresentati nel Consiglio direttivo dell’Autorità, che approverà il Piano d’Ambito e la tariffa per la gestione del servizio idrico integrato. Nel nuovo soggetto si è voluto garantite la rappresentanza territoriale e demografica dei Comuni, prevedendo la presenza, nell’organo di indirizzo e programmazione, di non più di un Sindaco per Provincia, assicurando la partecipazione di almeno un Sindaco di Comuni con popolazione inferiore a 15mila abitanti e di almeno un sindaco di Comuni con popolazione compresa tra 15mila e 30mila abitanti; i sindaci inoltre eleggono il presidente dell’Autorità. Antonio di Santo è ordinario di Costruzioni idrauliche presso il Politecnico di Bari. Ha insegnato numerose discipline afferenti al settore scientifico-disciplinare delle costruzioni idrauliche ed è autore di numerose pubblicazioni nel campo dei fenomeni di moto vario nelle correnti impressione, nella gestione degli schemi idrici, nel progetto e gestione di reti idriche complesse. Dal novembre del 2006 ricopre la carica di segretario generale dell'AdB Puglia. 24/05/2011 Servizio idrico. Nasce l’Autorità idrica pugliese BARI – La semplificazione delle procedure in materia idrica è avviata. Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge relativo all'istituzione dell'Autorità idrica pugliese, soggetto rappresentativo dei Comuni pugliesi destinato ad esercitare le competenze in materia di servizio idrico integrato, attualmente gestito dell'Autorità d'ambito territoriale ottimale (Ato). Le pratiche di adduzione, distribuzione e fognatura saranno di più semplice gestione dal momento che saranno demandate ad un gruppo di cinque componenti a fronte dei 258 di un tempo. “Fino ad oggi – ha detto l'assessore regionale alle Opere pubbliche Amati – erano 258 le persone che decidevano, da oggi saranno in cinque: mi sembra che sia stato fatto un grande passo in avanti. Abbiamo smantellato un carrozzone del centrodestra e così la Puglia avrà la possibilità di controllare in maniera snella e puntuale l'attività del gestore del Servizio idrico integrato”. Il disegno di legge approvato dà attuazione alla norma della Legge finanziaria 2010, che prevede la soppressione delle Autorità d’Ambito per il servizio idrico, demandando alle Regioni l’attribuzione delle funzioni nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Il nuovo soggetto giuridico svolgerà funzioni di programmazione, organizzative e operative in materia di Servizio idrico integrato; i Comuni di tutte le province pugliesi sono rappresentati nel Consiglio direttivo dell’Ente, che approverà il Piano d’Ambito e la tariffa per la gestione del servizio idrico integrato. Il nuovo soggetto garantisce la rappresentanza territoriale e demografica dei Comuni, prevedendo la presenza, nell’organo di indirizzo e programmazione, di non più di un sindaco per Provincia, assicurando la partecipazione di almeno un sindaco di Comuni con popolazione inferiore a 15mila abitanti e di almeno un sindaco di Comuni con popolazione compresa tra 15mila e 30mila abitanti; spetterà ai sindaci eleggere il presidente dell’Autorità. Il numero dei componenti il Consiglio direttivo, come richiesto dall’opposizione, è stato fissato a cinque.

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