Regione-Governo. Intesa su opere strategiche

Roma. Il programma pugliese “Puglia Corsara” (un miliardo 700mila euro) per l’ammodernamento delle infrastrutture regionali, può diventare realtà

ROMA – “Oggi noi brindiamo al risultato politico, ma ovviamente siamo in vigile e speranzosa attesa che dopo le firme e gli impegni politici possano seguire gli stanziamenti delle risorse finanziarie Altrimenti abbiamo soltanto sottoscritto un libro dei sogni, ma io sono fiducioso che invece abbiamo sottoscritto una intesa politica vera”. Questo il commento del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che giovedì pomeriggio a Palazzo Chigi ha sottoscritto con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (presenti anche i ministri Fitto, Matteoli, Prestigiacomo e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta) la Nuova Intesa Generale Quadro per il congiunto coordinamento e realizzazione delle infrastrutture strategiche. Entrando nel dettaglio Vendola ha spiegato che si tratta di “un'intesa relativa alle opere strategiche che la Regione Puglia ha individuato e su cui c'è l'accordo del Governo. Opere che rappresentano obiettivi molto ambiziosi: il treno ad alta capacità, che consentirebbe di collegare l'Adriatico al Tirreno; il nodo ferroviario di Bari che è uno snodo trasportistico di valore meridionale; gli investimenti su tutta la rete della portualità. “Un ammodernamento – ha commentato il numero uno di Via Capruzzi – di una Puglia che sta cercando di correre verso il futuro. Certo – il tema delle risorse è abbastanza generico ma il mio auspicio è che dal tavolo politico si passi rapidamente al tavolo della localizzazione della determinazione dei finanziamenti”. Insieme con il Presidente, anche l'assessore regionale alle infrastrutture strategiche Guglielmo Minervini che ha sottolineato come con la firma dell'intesa sulle infrastrutture il Governo nazionale abbia riconosciuto il lavoro di programmazione realizzato con Puglia Corsara. “Ora – ha detto Minervini – ci auguriamo che questo atto incontri presto le effettive risorse che spettano alla nostra regione e al sud”. L'intesa generale quadro è lo strumento con il quale il Governo, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle Regioni, individua le infrastrutture e gli insediamenti produttivi e strategici da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese. La Puglia con Lazio, Veneto e Toscana sono state le prime regioni ad aver sottoscritto il nuovo documento di programmazione con il Governo. L'ultima intesa, infatti, tra il Governo e la Regione Puglia è stata sottoscritta nell'ottobre del 2003 e integrata nel 2009 e, tra le opere di carattere strategico, aveva individuato ad esempio il collegamento ferroviario tra l'aeroporto e la stazione di Bari che sarà attivo dal prossimo anno. Il documento dell'intesa ha le sue radici in “Puglia Corsara”, il Programma per lo sviluppo delle infrastrutture strategiche e della piattaforma logistica regionale presentato i primi di febbraio. “Per la prima volta – ha spiegato Minervini – abbiamo ragionato sull'effettivo fabbisogno di infrastrutture della nostra regione non sulla base di un semplice elenco ma declinando un sistema di reti al servizio della mobilità di persone e merci. Ci siamo concentrati sugli interventi che saldano le fratture per integrare sempre più le Puglie e sviluppare le potenzialità dell'economia della logistica”. Il totale degli interventi prevede un investimento complessivo di circa 1 miliardo e 700mila euro. 11/02/2011 Puglia Corsara. 10 miliardi di progetti per le infrastrutture BARI – Dieci miliardi di progetti in infrastrutture strategiche. E’ questa la “Puglia Corsara”, ovvero il programma per lo sviluppo delle infrastrutture strategiche e della piattaforma logistica. Due i capitoli di intervento. Il primo contenente dieci punti per migliorare il sistema della mobilità pugliese attraverso interventi infrastrutturali ed azioni immateriali sul versante delle nuove tecnologie. Il secondo con gli obiettivi e le proposte che confluiranno nelle linee guida per una piattaforma logistica regionale. Il progetto è stato presentato ieri dal presidente della Regione, Nichi Vendola, che l’ha definito “la più grande progettazione per la Puglia, un sistema di progetti che possono cambiare il volto del Mediterraneo” e dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Guglielmo Minervini. // I progetti della Puglia Corsara Costo complessivo delle opere 10 miliardi e 300 milioni di euro circa, di cui 3 miliardi e mezzo circa già finanziati. I restanti 6,8 miliardi dovranno essere invece finanziati tramite il Piano per il Sud, presentato l’altro giorno dal presidente del Consiglio e che sarà avviato, stando alle parole del ministro Fitto, il 30 aprile. Tre i livelli di finanziamento, uno sovraregionale per le opere di interesse nazionale come l’alta capacità Bari-Napoli che sarà inserito nel Piano per il Sud. Uno regionale, che coprirà i costi di opere come la piattaforma di Taranto e l’Interporto. Uno territoriale, dove i progetti saranno inseriti nell’intesa generale quadro che sarà siglata con il ministero delle Infrastrutture entro la fine del mese. Il Piano per il Sud. Dei 6,8 miliardi di euro inseriti nel finanziamento del Piano per Sud, circa 5 serviranno per il collegamento Napoli-Bari-Lecce-Taranto, l’opera strategica principale. I restanti due miliardi circa saranno destinati alla direttrice Adriatica, per il sistema logistico regionale, per il porto di Taranto, il sistema aeroportuale regionale, il nodo ferroviario di Bari, il terminal crocieristico di Brindisi, un sistema integrato di informazione all’utenza e uno di integrazione tariffaria. Per sapere quante di queste opera considerate strategiche saranno finanziate bisognerà tuttavia attendere l’incontro al ministero. In allegato, la scheda riepilogativa degli interventi previsti. // “Non toglieteci la cabina di regia” “E’ la più grande progettazione di modernità’per la nostra Puglia con un riverbero che si riflette su tutto il Mediterraneo – ha dichiarato Vendola presentando il programma – perché si tratta di interventi, a partire da quello strategico dell’alta velocità, che possono cambiare il volto del Mediterraneo e anche degli scambi merceologici in Europa. Abbiamo porti, aeroporti, ferrovie, strade che dobbiamo connettere tra di loro. La mobilità degli individui e delle merci sono un diritto fondamentale ma sono anche la trincea più avanzata nella quale vivere la globalizzazione non come sciagura ma come occasione. Ecco questa è Puglia Corsara”. Per quanto riguarda il finanziamento delle opere Vendola ha parlato di “un’intesa armonica con il ministro Matteoli” ma, polemicamente, ha evidenziato una certa difficoltà a comprendere che cosa sia il Piano per il Sud. “Intanto – ha detto – abbiamo bisogno di sapere che cosa c’è dentro il Piano per il Sud, un oggetto misterioso che viene evocato di mese in mese. Fino ad ora è stato un furto straordinario di decine e decine di miliardi di euro. Se poi dovesse essere anche la sottrazione della cabina di regia di programmazione e del diritto di autodeterminarci, allora saremo un po’ arrabbiati. Se invece il piano per il Sud dovesse essere un luogo di coordinamento e di ottimizzazione della programmazione, noi la nostra parte l’abbiamo presentata oggi”. “L’architettura di porti, aeroporti, strade, ferrovie – ha spiegato invece Minervini – costituisce il telaio su cui abbiamo costruito la nostra pianificazione di medio-lungo periodo dando priorità alle infrastrutture che hanno la possibilità di innescare processi di sviluppo, nuova economia e nuova occupazione”. Articoli correlati: Piano per il Sud. Fitto: ‘Entro aprile’ (9 febbraio 2011) Piano per il Sud. Fitto incontra i presidenti (10 febbraio 2011) Vendola e Minervini: ‘Ecco la Puglia Corsara’ (10 febbraio 2011)

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