Darsena di San Cataldo. Verso la gestione di Italia Navigando

Lecce. La Fices vinse il bando per la gestione ma poi il Comune giudicò “non di pubblico interesse” il progetto. Il 4 maggio, intanto, è arrivata la proposta di “Italia Navigando” che, con buone probabilità, sarà accolta

LECCE – La darsena di San Cataldo cambia gestione. La “Colaci Mare” Srl, il cui contratto è in scadenza il 30 di giugno prossimo, lascerà probabilmente il posto alla Italia Navigando Spa. Tuttavia, il passaggio di testimone è molto più macchinoso di quanto ci si potrebbe immaginare. Infatti, nel 2005, il Comune di Lecce aveva previsto (delibera di Consiglio Comunale n.17 del 6/5/2005) la realizzazione, attraverso project financing, di un porto turistico proprio nella marina leccese. Sulla base di un bando, giunsero a Palazzo Carafa due proposte: una della San Cataldo Scarl e l'altra della Fices Spa – Coopsette Scarl. Per incompletezza di documentazione nella proposta della concorrente, la Fices si aggiudicò il bando dichiarando di voler investire 22 milioni e mezzo a fronte di una richiesta di 6 milioni e mezzo di contributo pubblico. Grazie al cosiddetto “Accordo di Programma Quadro”, nel marzo di quest'anno, il finanziamento è finalmente giunto a Lecce dalla Regione Puglia (deliberazione n.538 del 24/03/2011). I 6 milioni e mezzo erano quindi pronti per essere investiti, quando la Giunta Comunale del Comune di Lecce ha dichiarato di “non pubblico interesse” la proposta della Fices (deliberazione n.253 del 06/04/2011), incassando però di fatto il contributo arrivato da via Capruzzi. Riassumendo, i soldi arrivano da Bari grazie ad un progetto che, una volta fatta cassa, non verrà più realizzato. E allora? Fatta fuori l'idea della Fices, non succede a fino al 4 maggio scorso, quando “Italia Navigando” si fa avanti con la sua proposta: sub concessione della darsena di San Cataldo e la redazione, a costo zero, di un progetto preliminare di riqualificazione finalizzato alla realizzazione di un porto turistico a basso impatto ambientale. Il dirigente dei Lavori Pubblici ha, dunque, pubblicato l'istanza di sub concessione all'Albo Pretorio e sul sito internet nell'attesa che, in 30 giorni, qualcuno si faccia avanti per rilanciare sul progetto di “Italia Navigando”.

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