Referendum su Casalabate. Si vota il 12 e 13 giugno

Lecce. La consultazione popolare sul trasferimento della marina si terrà assieme a quella nazionale su acqua, nucleare e legittimo impedimento. L’assessora Dentamaro oggi firmerà la convenzione

LECCE – Ormai è fatta. I cittadini saranno presto chiamati a decidere sul trasferimento del territorio della Marina di Casalabate dal Comune di Lecce ai Comuni di Trepuzzi e Squinzano. L’assessora regionale al Sud e Decentramento, Marida Dentamaro, stamane sarà a Lecce (ore 11, presso la Prefettura a Palazzo dei Celestini) per firmare la convenzione per lo svolgimento del referendum popolare sul tema. Oltre al Prefetto di Lecce, parteciperanno alla cerimonia i sindaci dei comuni di Lecce, Trepuzzi e Squinzano. Al termine della sottoscrizione, l’assessora, il prefetto e i sindaci incontreranno la stampa per illustrare i dettagli della modalità della consultazione, che prevede importanti novità anche per il risparmio di fondi necessari allo svolgimento. Il referendum dei comuni leccesi infatti si terrà contemporaneamente a quelli nazionali (12 e 13 giugno) su nucleare, acqua e legittimo impedimento. 3 febbraio 2011 Referendum su Casalabate? 'Occasione di crescita' La settima Commissione regionale ha approvato il nuovo testo di legge per il passaggio della marina di Casalabate ai comuni di Squinzano e Trepuzzi (da Lecce). La mancata consultazione popolare che, di fatto, rendeva incostituzionale la vecchia legge regionale n. 6/2010, viene superata con questo nuovo dispositivo normativo, rendendo la “adozione” della marina un obiettivo ormai a portata di mano. “L’indizione del referendum renderà protagoniste le popolazioni dei Comuni interessati in un processo democratico fortemente voluto e metterà tutti noi alla prova del buon governo, giacché il tanto auspicato passaggio ai nostri comuni rappresenta solo l’inizio di un processo di valorizzazione della marina e dell’intero territorio. Questa può essere, infatti, un’occasione di rilancio per una sostenuta crescita turistica” afferma il consigliere provinciale del Pd, Alfonso Rampino. Simbolo tangibile di tale rilancio, per l'esponente democratico, potrebbe essere il recupero della “Casa dell’Abbate”, situata al centro della marina e già sito della Guardia di Finanza e dei pescatori, “oggi in uno stato di assoluto abbandono con pericolo di crollo”. “Le politiche di sviluppo che dovremmo programmare per la nostra Marina – conclude Rampino – non potranno che essere approntate con il criterio della concertazione, dovendo necessariamente far ricorso a tutte le risorse creative e professionali presenti nei nostri territori e che hanno a cuore Casalabate. La speranza è che lo spirito di collaborazione così efficacemente messo in campo da tutti possa essere la stella polare del nostro percorso futuro”. 2 febbraio 2011 – Casalabate: referendum per il passaggio a Trepuzzi e Squinzano Saranno gli abitanti di Lecce, Trepuzzi e Squinzano a esprimersi, attraverso un apposito referendum, sul passaggio della marina di Casalabate dal Comune di Lecce ai Comuni di Trepuzzi e Squinzano. A stabilirlo la VII Commissione della Regione Puglia, che ha licenziato all’unanimità la proposta di legge che modifica la n. 6/2010 “Marina di Casalabate: “modifica delle circoscrizioni territoriali dei comuni”, a firma dei consiglieri regionali della provincia di Lecce. Soddisfazione, in questo senso, è stata espressa dal consigliere regionale di “Moderati e Popolari” e componente della VII Commissione, Antonio Buccoliero. “Si tratta di un percorso obbligato – ha dichiarato Buccoliero – che finalmente mette fine ad anni e anni di trascuratezza di una marina che, negli anni ’60, ha rappresentato un punto di riferimento per l’estate salentina. Un’occasione, quella del referendum, per coinvolgere le popolazioni di Lecce, Trepuzzi e Squinzano in un percorso di rilancio e di valorizzazione non solo della marina di Casalabate, ma di un intero territorio, che può puntare su una crescita turistica fatta di attenzione, di cura e di qualità ambientale e di vita. Casalabate, da sempre marina per eccellenza dei comuni del nord Salento, può tornare a recitare un ruolo di primo piano nella crescita di tutto un territorio, abbandonando una situazione di abbandono, abusivismo e arretratezza, che l’ha ingiustamente penalizzata, relegandola al ruolo di Cenerentola delle marine leccese. Oggi, in VII Commissione – ha concluso Buccoliero – è stato dato ufficialmente il via ad un percorso storico, destinato a riscrivere la storia di Casalabate e dei suoi abitanti”

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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