Ugento. Inaugurato il biostabilizzatore

Inaugurato ufficialmente stamattina l’impianto di Ugento chiude il ciclo dei rifiuti per i 24 Comuni dell'Ato Lecce 3, i cui rifiuti urbani indifferenziati erano trasportati finora a Conversano

5mila metri quadri coperti su una superficie totale di 210mila metri quadri; una capacità di lavorazione di 70mila tonnellate di rifiuti all’anno. Sono i numeri dell’impianto complesso per la gestione di rifiuti solidi urbani inaugurato stamattina, ad Ugento, alla presenza di Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Eugenio Ozza, sindaco di Ugento, e Carmine Carella, progettista e direttore dei lavori. Progettato e costruito in località Burgesi, l’impianto – composto da linea di selezione, biostabilizzazione e da una discarica di servizio/soccorso – chiude il ciclo dei rifiuti per i 24 Comuni del Consorzio Ato Sud Salento del bacino Lecce 3, i cui rifiuti urbani indifferenziati erano trasportati finora a Conversano, in provincia di Bari. La frazione secca combustibile che si otterrà dalla selezione e biostabilizzazione realizzate nel nuovo impianto verrà conferita all'impianto di Cavallino per la successiva produzione di cdr; la frazione umida terminerà invece il suo ciclo nella discarica di servizio/soccorso di Ugento. Il ciclo di lavorazione dell’impianto, che ha necessitato un investimento di circa 18 milioni di euro, prevede due linee: con la prima si provvede alla triturazione e alla biostabilizzazione del rifiuto, mentre con la seconda si provvede alla selezione del rifiuto, dalla quale si ottengono due frazioni, una di sopravaglio (secca), ed una di sottovaglio destinata al deposito in discarica. Le lavorazioni dell’impianto, autorizzato alla gestione dal commissario per l’emergenza ambientale nel dicembre 2006, non dovrebbero produrre emissioni o altre forme di inquinamento in quanto non sono previsti né il conferimento di materiali pericolosi, né alcuna attività di combustione o trattamento chimico/biologico sul materiale conferito. A garantire la completa compatibilità ambientale dell’impianto, hanno spiegato stamattina i tecnici, sono previsti sistemi di raccolta e smaltimento sia dei reflui eventualmente provenienti dalla percolazione dei materiali sia delle acque meteoriche di prima pioggia. “La realizzazione dell’impianto – ha dichiarato il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola – ha richiesto un’intensa collaborazione tra i numerosi enti a vario titolo coinvolti, ma assicura oggi una nuova prospettiva di gestione dei rifiuti urbani indifferenziati e rappresenta un importante traguardo per l’intera comunità del Basso Salento”.

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