‘Duca Carlo Guarini’. Vino e non solo

Scorrano. Per le “Cantine Aperte” oggi sarà possibile visitare l’azienda agraria. Il miglior modo per trascorrere un week end all’insegna dell’enoturismo

Scoprire il Salento in cantina, guardando foto suggestive di paesaggi, borghi, marine, spiagge, vigneti e abitanti del territorio. E poi aver voglia di visitare realmente quei posti, concedendosi un weekend salentino. Così Cantine Aperte – da 18 anni l’evento di punta del Movimento Turismo del Vino – presso l’Azienda Agraria Duca Carlo Guarini di Scorrano, a 30 chilometri da Lecce, è l’occasione per associare immagini ed emozioni salentine a ottimi vini autoctoni – primitivo, negroamaro e malvasia – che rispecchiano il carattere del territorio: sole, mare, passione, eleganza, storia, cultura e ospitalità. Dalle 10.00 alle 13 e poi dalle 15 alle 21, la famiglia Guarini accoglierà gli enoturisti in un’antica costruzione settecentesca, dove ha sede la cantina. Tutti i luoghi si animeranno di foto emozionanti realizzate dal giovane fotografo Roberto Rocca che, per l’Azienda Duca Carlo Guarini, ha selezionato le immagini più evocative: il Faro di Santa Maria di Leuca, Punta Palascìa a Otranto, la spiaggia di Pescoluse, Porto Badisco, il Ciolo, il Seno della Purità a Gallipoli, Torre Uluzzo, l’essiccazione dei pomodori a Felline, i vigneti a Torchiarolo. Alla fotografia si affianca la musica e gli Agorà, gruppo di canti antichi, allieteranno i visitatori con un’allegra pizzica. Anche una parentesi letteraria nella lunga giornata in cantina: alle ore 12.00 infatti Maria Serena Camboa presenterà il suo primo romanzo “L’avvocato del re”, un legal thriller all’italiana dove la giovane protagonista, Martina Borghesi, tra giochi di potere, introspezioni psicologiche, cinico arrivismo, si troverà coinvolta nelle indagini di un misterioso quanto scottante caso di omicidio. Sotto un antico pergolato sarà allestito il banco d’assaggio per degustare le specialità dell’Azienda: friselline condite con olio extravergine d’oliva e agrumato, gustose creme di ortaggi della linea agroalimentare “Le Masserie del Duca”, formaggi freschi prodotti nelle masserie di proprietà. Per passare poi alla degustazione dei grandi vini: dal primitivo (Boemondo, Vigne Vecchie) al negroamaro (Piutri, Natívo, Campo Di Mare), dalla malvasia nera (Malia) al sauvignon blanc (Murà). I padroni di casa faranno visitare i luoghi del vino, a partire dalla barricaia nel frantoio ipogeo del ‘500 e racconteranno dei mille anni di storia della loro famiglia, giunta nel Salento dalla Normandia nel 1065 e di come alcune etichette parlano dei loro avi e di personaggi illustri, come Murà, il bianco ottenuto da uve sauvignon blanc, in onore di Gioacchino Murat, che già re di Napoli fu ospite dei Guarini e su una specchiera incise il suo nome all’italiana. Alle ore 21 gran finale con i fuochi piro-musicali: il cielo si colorerà di fuochi d’artificio sulle emozionanti note dell’Inno d’Italia. Uno spettacolo da non perdere.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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