‘Violenza zero’. Un progetto ‘Sui generis’

Lecce. Informare sulla violenza di genere e sensibilizzare i più giovani alle varie forme che essa può assumere. Sono più che positivi i risultati del progetto co-finanziato dalla consigliera di Parità Serenella Molendini e dall’associazione “Sui generis”

LECCE – Contrastare la mancanza di informazione sulla violenza di genere e dare visibilità alla meno visibile, ma più invasiva, delle violenze sulle donne: quella perpetrata nel quotidiano, nell’ambito familiare all’interno delle mura domestiche, sottoforma di violenza fisica, sessuale, verbale, psicologica od economica. Con questi obiettivi è stato concepito il progetto “Violenza: zero!”, cofinanziato dalla consigliera di Parità della Provincia di Lecce, Serenella Molendini, e dall’associazione “Sui generis”. Il progetto si è snocciolato, tra fine febbraio e i primi di maggio, in percorsi di informazione/formazione destinati alle quarte e quinte classi degli istituti superiori aderenti. // Le adesioni Hanno aderito al progetto 11 scuole secondarie superiori, aventi sede a Lecce ed in provincia. Per ciascuna scuola aderente hanno partecipato al percorso di informazione/formazione sulla violenza di genere due o tre classi del 4° o 5° anno. Nel complesso il progetto ha coinvolto 371 studenti e studentesse. // La valutazione del percorso da parte degli studenti Buona parte degli studenti non sapeva, prima delle giornate di informazione realizzate nell’ambito del progetto, a cosa ci si riferisse parlando di “violenza di genere” (40,1%), o, addirittura, non ne aveva mai sentito parlare (12,1%). Il giudizio dei ragazzi rispetto all’utilità del progetto è molto buono: su una scala da 0 a 5 (dove 0=per niente utile e 5= molto utile), la valutazione media è stata pari a 4,2. Ben l’85% ritiene che sarebbe molto utile dedicare altri incontri al tema della violenza di genere; il 77,7% ritiene utili questo tipo di interventi per una strategia di prevenzione. Interrogati sull’elemento del percorso informativo/formativo ritenuto più positivo, il 34% dei ragazzi e delle ragazze partecipanti all’intervento ha indicato la possibilità di confrontarsi con gli altri, la capacità del progetto di stimolare il dialogo e la partecipazione attiva, confermando l’opportunità di utilizzare nei percorsi di informazione e formazione realizzati nelle scuole quelle metodologie in grado di coinvolgere in maniera attiva i ragazzi, promuovendone la partecipazione ed il confronto. Un secondo gruppo di risposte (32,5%) fa riferimento ai due video proposti nel corso degli interventi: il documentario “Il corpo delle donne” di Zanardo, insieme alla riflessione ed al confronto che sono seguiti alla proiezione dello stesso, “perché ci ha fatto vedere che la donna è ancora trattata come un essere inferiore, utilizzata come una bambola senza cervello”; il cortometraggio sulla violenza di genere “Valeria” del cineasta Rupalti che, insieme alla discussone e confronto che ne sono seguiti, “è stato molto utile per ricordarci che la nostra dignità ha un valore unico”. Un buon 8,5% dei partecipanti ha infine ritenuto l’elemento più positivo del percorso la capacità di spiegazione e sensibilizzazione sui temi affrontati dimostrata dalle formatrici. // 8 marzo: una giornata per la sensibilizzazione Un’occasione di riflessione è sensibilizzazione al tema della violenza di genere è stata la ricorrenza dell’’8 marzo. Sempre nell’ambito del progetto, “Sui Generis” ha realizzato presso l’Ipercoop di Lecce-Surbo una giornata di informazione/sensibilizzazione contro la violenza di genere, “Rifiutiamo la violenza!”. Diversi gli obiettivi dell’iniziativa: contrastare la mancanza di informazioni adeguate in merito alle strutture di aiuto presenti sul territorio; sollecitare in tutta la cittadinanza quel “senso di responsabilità” che spinge ad intervenire per quanto di propria competenza o ad indirizzare le vittime alle strutture preposte per aiutarle; infondere nelle donne vittime di violenza fiducia nei confronti delle istituzioni nella possibilità di essere tutelate ed aiutate. Durante l’intera giornata sono stati distribuiti oltre 1.000 volantini informativi e presentati, attraverso il supporto di manifesti, alcuni dati sulla violenza di genere e sulle forme che essa può assumere.

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