La proposta di Casciaro bocciata anche dal Pdl

Casarano. Il partito di centrodestra giudica “azzardata e irrealizzabile” l’idea del leader di Cdc di dare vita ad una maxi-coalizione trasversale ai partiti

CASARANO – “Un progetto irrealizzabile e in condivisibile”. Il Pdl di Casarano boccia senza attenuanti, molto più nettamente di quanto abbiano fatto ieri Pd, Udc e Idv, l’idea di un governo di salute pubblica proposta nei giorni scorsi da Claudio Casciaro. Un nota del partito di centro-destra, di cui è responsabile politico Vincenzo Venneri, motiva chiaramente la presa di posizione del Pdl, escludendo in particolare possibili accordi, e persino sedersi allo stesso tavolo di trattativa, con il Partito Democratico che avrebbe contribuito “a determinare proprio lo stato di cose che attanagliano e soffocano la città”. Grande attenzione viene invece riposta sul presidio ospedaliero “Ferrari” per il quale è nato il comitato civico a cui aderiscono diverse forze politiche. Il Pdl, già alleato di Casciaro alle ultime elezioni amministrative, affonda definitivamente l’utopia della “Grande coalizione” per le Amministrative 2012. La proposta avanzata del leader del Cdc viene definita “quanto meno azzardata e irrealizzabile” dalla nota del Pdl e l’eventuale alleanza “un’ammucchiata politica”. “Il dott. Casciaro – continua la nota – si dichiara promotore per l’istituzione di un comitato che parta con il difendere l’ospedale ‘Ferrari’ che pone, come dato di partenza, la ipotizzata compagine politica; tralasciando la corsa alla paternità dell’idea di un Comitato Civico per la difesa della struttura ospedaliera casaranese, da noi già messa in conto, ciò che non può trovarci d’accordo è lo scenario politico congetturato che va al di là di ogni comprensibile e coerente prospettiva di futura coalizione”. “Di contro però – sottolinea il comunicato – il Pdl non può, proprio per onestà morale e coerenza politica, neanche ipotizzare di sedersi allo stesso tavolo e governare con chi, per oltre 10 anni, ha avuto le redini della Città ed ha contribuito a determinare proprio lo stato di cose che attanagliano e soffocano Casarano. Un simile nostro atteggiamento non sarebbe moralmente corretto nei confronti dell’elettorato che ha seguito i temi delle scorse consultazioni amministrative e della gente comune che non può che essere disorientata da queste dichiarazioni estemporanee”. “I laboratori politici – osserva il Pdl – tesi ad accomunare soggetti diversi per cultura ed ideali, non sembrano aver avuto fortuna e noi siamo certi che alleanze innaturali realizzate solo per raggiungere i numeri, non solo non possono avere una vita lunga ma di fatto non consentono un governo forte e stabile ed è proprio questo male che per Casarano dovrà essere scongiurato se si vuole uscire dalla palude in cui si trova la nostra Città”. La nota, infine, lancia l’appello a fare fronte comune, “senza colori e bandiere, per cercare di vigilare affinché Casarano non perda parte di quel prestigio territoriale conquistato da decenni e rivolgere le attenzioni sulle attuali problematiche dell’ospedale con l’intento di mantenere, nei fatti, la struttura ai livelli di sempre”. Articoli correlati: Una maxi-alleanza per ricostruire la città Pd, Udc, Idv: ‘Un'alternativa elettorale'

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