Rapina alla Posta con sequestro di persona. 4 anni a Mazzei

Lecce. I fatti risalgono al 30 novembre scorso. Maurizio Mazzei, pregiudicato, venne preso subito. Ma solo dopo aver seminato il terrore in giro

LECCE – Il gup del Tribunale di Lecce, Alcide Maritati, ha condannato a quattro anni di reclusione Maurizio Mazzei, il pregiudicato leccese di 53 anni che lo scorso 30 novembre rapinò l’ufficio postale Lecce 6 di via Vincenti. Erano passate da poco le 17 quando l’uomo fece irruzione nell’ufficio e, pistola alla mano (poi risultata un’arma giocattolo), si fece consegnare da un’impiegata terrorizzata il denaro contenuto nei cassetti: 820 euro. Dopo aver arraffato i soldi e averli nascosti in una busta, Mazzei si diede alla fuga, inseguito dal direttore dell’ufficio postale e da un appuntato dei carabinieri che, libero dal servizio, passava casualmente di lì in quel momento e che dopo essersi qualificato cercò inutilmente di fermarlo. L’imputato decise allora di tentare il tutto per tutto e dopo essersi piazzato al centro della strada bloccò una Renault Scenic con a bordo due donne e la figlioletta di una di loro, di soli tre anni. Sempre sotto la minaccia delle armi Mazzei si fece condurre al distributore della Erg di via De Mura. Non contento il 53enne decise di sequestrare un’altra autovettura, una Citroen Berlingo, condotta da un uomo, da cui si fece accompagnare all’intersezione della strada provinciale Lecce-Vernole. Mazzei cercò quindi di far perdere le proprie tracce fuggendo a piedi nelle campagne circostanti, dove fu raggiunto e arrestato poco dopo dagli agenti delle volanti della questura di Lecce. L’imputato era difeso dall’avvocato Francesco Maggiore. 30 novembre 2010 Assalta l'ufficio postale e sequestra madre e figlia Pomeriggio movimentato per Maurizio Mazzei, 52enne leccese con precedenti per omicidio, spaccio di sostanze stupefacenti, associazione a delinquere di stampo mafioso e rapina. L'uomo ha assaltato l'ufficio postale di via Benedetto Croce a Lecce e, puntando una pistola, si è fatto consegnare mille euro. Poi, per fuggire, ha sequestrato una donna che in auto, con la figlia a bordo, passava in quel momento. Si è fatto lasciare in periferia e ha sequestrato un altro automobilista. Le volanti della polizia lo hanno bloccato e arrestato nel pressi del bowling di via Catanzaro.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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