Parco eolico Alfawind. Il Tar: ‘Nuova Via’

Minervino. Il Tribunale ha accolto il ricorso della società contro la Regione Puglia che aveva bocciato il progetto. “Irregolarità procedurali, serve nuova valutazione di impatto ambientale”

MINERVINO – Il progetto per la realizzazione di un parco eolico nel Comune di Minervino dovrà essere sottoposto a nuova valutazione di impatto ambientale (Via). Lo ha stabilito lo scorso 27 aprile la prima sezione del Tar di Lecce (presidente Antonio Cavallari) che ha accolto il ricorso presentato dalla società titolare del progetto, la Alfawind Srl, rappresentata dagli avvocati Antonio e Pietro Quinto, contro la Regione Puglia, difesa dall’avvocato Tiziana Colelli. Il progetto, che prevede la costruzione di tre torri eoliche della potenza di 2 Mw l’una in località “San Vasili” nel Comune salentino, era stato presentato in Regione per l’autorizzazione il 23 novembre 2006, ma era stato “bocciato” (6 luglio 2010) dal dirigente dell’Ufficio regionale Via che aveva espresso parare sfavorevole alla sua compatibilità ambientale. Ed è proprio contro tale provvedimento dirigenziale (il n. 299) che la Alfawind ha presentato ricorso, vincendolo. Due le motivazioni: nel Comitato per la valutazione dell’impatto ambientale che ha giudicato il progetto erano assenti i rappresentanti delle Province non interessate territorialmente dal progetto, mentre vi era solo un rappresentante della Provincia di Lecce. Il Comitato era infatti costituito da 25 membri, di cui due dirigenti regionali (Settore Ecologia e Ufficio Via) senza diritto di voto, dieci docenti universitari o esperti, un rappresentante dell’Assessorato regionale all’urbanistica, un rappresentante del Ministero dei beni culturali ed un rappresentante dell’amministrazione della sola Provincia di Lecce competente per territorio. Inoltre, alla seduta del Comitato Via del 23 giugno 2010, vi erano solo sette presenti (sei esperti ed il rappresentante dell’Assessorato regionale all’Urbanistica) e non otto, ovvero il quorum previsto per considerare valida la decisione assunta nella seduta. La valutazione del Comitato non si può pertanto ritenere valida. Per questa ragione, ed anche perché nel frattempo è mutato il quadro normativo di riferimento, il progetto dovrà essere sottoposto a nuova valutazione di impatto ambientale.

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