Morì durante la gara. Tre rinvii a giudizio

Lecce. A processo, il prossimo 4 ottobre, andranno Roberto Calabrese, Rocco D’Amico e Salvatore Sergi. Per tutti l'accusa è di omicidio colposo

LECCE – Tre persone sono state rinviate a giudizio, a seguito di udienza preliminare dinanzi al gup del Tribunale di Lecce, Vincenzo Brancato, per la tragica morte del ciclista Massimo De Palma, avvenuta l’11 aprile del 2010 durante una gara ciclistica amatoriale. Si tratta di Roberto Calabrese, presidente del gruppo ciclistico “Capo di Leuca” e organizzatore della competizione; Rocco D'Amico, membro della Protezione civile e osservatore di gara, e Salvatore Sergi, l'uomo che alla guida di un veicolo investì il ciclista uccidendolo. Per tutti l’accusa è di omicidio colposo. De Palma, 37 anni, originario di Lucera in provincia di Foggia, giunto nel Salento per partecipare alla gara ciclistica amatoriale “7mo Giro del Capo di Leuca”, morì a causa di un incidente stradale avvenuto durante la corsa. Il 37enne era impegnato ad affrontare una curva in discesa, nel territorio di Salve, sulla provinciale che conduce alla marina di Pescoluse, quando fu travolto da un trattore che sopraggiungeva nel senso opposto di marcia. Un veicolo che, secondo l’accusa, non doveva trovarsi lì in quel momento. L’impatto fu violento e inevitabile, per De Palma, nonostante i soccorsi immediati, non ci fu a da fare. Il processo si aprirà il prossimo 4 ottobre dinanzi al giudice del Tribunale di Tricase.

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