Aperture domenicali? Il Tar dice di no

Matino. Il Tribunale ha accolto il ricorso della società Discoverde contro l’ordinanza con cui il Comune di Matino disponeva l’apertura domenicale delle attività commerciali

MATINO – Il Tar di Lecce ha accolto il ricorso della ditta Discoverde Srl contro il Comune di Matino e numerose altre attività commerciali, anando l’ordinanza sindacale 22 del 25 giugno 2010 che disponeva l’apertura per tutte le domeniche dell’anno, fatta eccezione per alcune festività (Ferragosto, Natale e Santo Stefano). La Discoverde – rappresentata dall’avvocato Giuseppe Mormandi – titolare di esercizi commerciali di medie strutture di vendita ubicate nei Comuni di Casarano e Parabita, ovvero a pochi chilometri dall’area commerciale della zona Pip del Comune di Matino, aveva impugnato l’ordinanza evidenziando una violazione della normativa statale e regionale sulle aperture degli esercizi commerciali, nella parte in cui essa prevede, al fine della decisione, un adeguato coinvolgimento delle associazioni di imprenditori e consumatori e delle organizzazioni dei lavoratori. L’Amministrazione comunale, difesa dall’avvocato Anna Daniela Ponzo, aveva sollevato una serie di eccezioni chiedendo di giudicare inammissibile il ricorso, ma il Tar le ha rigettate. Due sono le eccezioni più interessanti. La prima: il ricorso sarebbe stato inammissibile per difetto di interesse a ricorrere. In pratica, secondo l’Amministrazione, la Discoverde non avrebbe avuto interesse a presentare il ricorso dal momento che svolge la sua attività in un territorio diverso da quello del Comune di Matino. Relativamente a questo punto, il Tar ha stabilito che è sufficiente il requisito della “vicinitas”, ovvero la constatazione che tanto l’attività del ricorrente quanto quella dei concorrenti siano in grado di attrarre lo stesso bacino di utenza, per vicinanza territoriale e analogia dell’offerta commerciale. La seconda: la Discoverde avrebbe omesso di notificare il ricorso a tutte le attività commerciali contro interessate, ovvero tutte le società coinvolte e costituite con il Comune di Matino. Ma secondo il Tar l’eccezione è di fatto superata dalla notifica del materiale integrativo al ricorso inviato dalla Discoverde in data 24 settembre 2010, dunque nei termini previsti per il ricorso originario. Rigettate le eccezioni, il Tribunale ha dichiarato illegittimo il provvedimento del Comune di Matino, come richiesto dalla Discoverde, per omesso coinvolgimento delle categorie rispettivamente interessate. Ed infatti il Comune di Matino, nel voler introdurre il meccanismo di “massima liberalizzazione” relativo alle aperture domenicali delle attività commerciali, non ha tenuto conto di quanto previsto dall’art. 18 della legge regionale n. 11 del 2003, che sancisce l’obbligo di arrivare alla stipula di un accordo con le categorie dei lavoratori, dei consumatori e degli imprenditori interessati. “Né possono valere al riguardo – ha aggiunto il Tar – le convocazioni inviate via e-mail alle associazioni”. Quanto alla richiesta di risarcimento per il danno subìto presentata dalla Discoverde, stimata in 100mila euro, il Tar l’ha rigettata in quanto ha ritenuto impossibile stabilire se effettivamente quel danno economico patito dalla società sia stato determinato dall’apertura domenicale delle attività commerciali concorrenti.

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