Aree Vaste. Obiettivo: spendere tutto

Bari. Vendola ha incontrato i sindaci delle dieci Aree Vaste della Puglia: “Non dobbiamo perdere neanche un euro”

BARI – “Per raggiungere i nostri target di spesa, dobbiamo spendere quello che è necessario per non andare in disimpegno neanche di un euro e dobbiamo farlo però, sapendo che ogni euro speso deve servire a migliorare le condizioni infrastrutture della Puglia. Ecco perché ai Sindaci capofila delle Aree vaste pugliesi abbiamo chiesto di guardare, non tanto al salvadanaio europeo, quanto di guardarsi intorno per cercare di capire davvero quale possa essere considerato un progetto strategico e immediatamente cantierizzabile”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine dell'incontro, svoltosi ieri in Presidenza, con i sindaci capofila delle dieci Aree Vaste pugliesi e il presidente dell'Anci Gino Perrone. L'incontro ha sancito una condivisione di percorso per rimuovere tutti quegli ostacoli che stanno condizionando la fase di avvio degli interventi o ne stanno rendendo difficoltosa l'esecuzione. “Le Aree vaste – ha continuato Vendola – sono i progetti che i territori, mettendosi insieme riescono a costruire guardando a quello che è la necessità di oggi e di domani, guardando cioè alle opere infrastrutturali con respiro strategico. E allora occorre che tutti quanti, Regione, Comuni e Province, acquisiscano la capacità non solo di mettere in piedi una grande visione, ma anche poi di gestirne la velocità. Non può essere solo una preoccupazione mia quella della spesa e della rendicontazione a Bruxelles, deve essere una preoccupazione diffusa. Noi, come Regione, abbiamo volutamente drammatizzato il tema della spesa – ha sottolineato ancora Vendola – perché il rischio di avere tante risorse provenienti da Bruxelles e di andare in disimpegno, cioè dover restituire perche non si è stati in grado di spenderle, è un rischio molto grande. E questo perché i regolamenti comunitari prevedono tempi di progettazione, di spesa e di rendicontazione della spesa che sono in assoluta distonia con le leggi italiane. Non è possibile immaginare che Bruxelles ti dice che hai tre anni di tempo e poi nella realtà italiana ci vogliono dodici, tredici, quattordici anni per fare quel progetto rischiando quindi di non farcela mai”. A questo proposito Vendola nel corso della conferenza stampa ha citato un passaggio della lettera che il commissario europeo Hahn ha inviato il 13 maggio scorso ai ministri Tremonti, Fitto e Frattini, in particolare il passaggio nel quale Hahn ha voluto sottolineare la necessità di “individuare le cause dei tempi lunghi di realizzazione delle opere pubbliche e agire con coerenza e continuità, ai livelli più appropriati, per risolvere definitivamente un problema che si trascina da troppi anni”. Nelle lettera – ha fatto notare ancora Vendola – la Puglia non è citata tra le regioni in ritardo per l'attuazione dei programmi operativi. In relazione poi ai rischi legati a questo “grande sforzo culturale” che si chiama Aree Vaste evidenziati anche dal commissario europeo Hahn, Vendola ha detto che nonostante la Regione avesse potuto decidere di andare per conto suo “ha deciso invece di cedere questo potere di progettazione agli attori che orizzontalmente vivono nel territorio. Oggi, però insieme, – ha continuato il Presidente – con lo stesso meccanismo di affidamento, dobbiamo come “un sol uomo” correre verso il traguardo che è spendere, spendere bene e spendere nei tempi che ci impone Bruxelles. E da questo punto di vista il clima con i sindaci e con l'Anci è stato straordinario”. Dello stesso avviso anche il presidente dell'Anci Gino Perrone che ha ringraziato il Presidente Vendola per “il senso di responsabilità dimostrato” e ha sottolineato la soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo che da tempo si caldeggiava, l'obiettivo cioè “di risolvere insieme le criticità presenti nelle Aree Vaste, riconoscendo però un ruolo ben preciso alle stesse”.

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