Bandiera blu. Castro ‘rientra’

Castro. La località balneare era stata esclusa per un mero errore nella compilazione del questionario. Il Fee si scusa e rettifica: “Tra le premiate”

CASTRO – Ma chi l’ha detto che Castro non merita la Bandiera blu? L’esclusione della località turistica dalla rosa delle sorelle salentine da premiare (Melendugno, Salve ed Otranto) aveva fatto discutere. E c’era chi aveva sospettato chissà quale trama nascosta dietro la “bocciatura”. Del resto, acqua limpida, servizi e relax sul bagnasciuga caratterizzano ancora la marina salentina. Perché mai dunque escluderla? Per un “mero errore nella compilazione del questionario”, si legge nella comunicazione ufficiale che il Fee (Foundation for Environmental Education onlus) ha inviato al sindaco Luigi Carrozzo. “Il suo Comune rientra nei criteri per l’assegnazione del riconoscimento”, aggiunge il Fee, che conclude: “Il Comune di Castro ha conseguito la Bandiera blu 2011”. Emergenza rientrata, dunque. Ed è superfluo dire della soddisfazione del primo cittadino, che ha commentato che se, tutto sommato, l’aspettava. “La notizia non ci sorprende – ha detto -. Sapevamo che il riconoscimento non era stato concesso solo per un mero errore materiale, che è stato subito rettificato. In realtà castro ha raggiunto – ha continuato Carrozzo – sul piano della tutela ambientale, livelli di qualità che rientrano ampiamente nei parametri previsti per la Bandiera blu”. 11 maggio 2011 Acqua azzurra. Bandiere blu Quali spiagge consigliare al turista che arriva in Puglia e cerca mare cristallino, sostenibilità ambientale, confort al riparo dal traffico selvaggio? E’ presto detto. Ce ne sono ben otto, sul territorio regionale, che meritano menzione. Tre sono nel Salento. Si tratta, nello specifico, delle otto località turistiche che proprio ieri hanno ricevuto la Bandiera Blu 2011, che premia la qualità delle acque destinate alla balneazione ed una serie di servizi correlati di primaria importanza per un turismo sostenibile quali la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza ed i servizi in spiaggia. Eccolo allora, l’elenco dei Comuni rivieraschi che rispondono all’identikit della perfetta località turistica da visitare e consigliare a chi ha voglia di vacanze serene. Come anticipato, in Salento ce ne sono tre: Melendugno, Salve ed Otranto, che ritorna in classifica dopo un anno di assenza. L’anno scorso, infatti, non aveva potuto candidarsi a causa dei mancati risultati in tema di raccolta differenziata, che sono una delle condizioni basilare per partecipare al “concorso”. “Finalmente, con le politiche messe in atto – ha dichiarato Luciano Cariddi, il sindaco della città – abbiamo raggiunto buoni livelli di raccolta differenziata e ci siamo potuti candidare. Riceviamo, dunque, questo riconoscimento come attestazione per il buon lavoro che l’Amministrazione comunale sta continuando a realizzare”. Esce, a sorpresa, dall’Olimpo delle località salentine Castro Marina. Nel Gargano le Bandiere blu sono due, entrambe a Rodi, che ha visto trionfare il porto turistico Madonna della Libera (unico approdo pugliese premiato) e la sua spiaggia. Due premi anche al Brindisino, con Ostuni e Fasano, mentre in provincia di Bari l’unica Bandiera blu va a Polignano a Mare. // Otranto, la prima della classe Sono diversi ormai i riconoscimenti di cui la città di Otranto può fregiarsi. Perché non è solo città dal mare cristallino, ma anche località turistica dai servizi all’avanguardia – il che le ha fatto guadagnare la Cinque vele di Legambiente; ed anche “Sito messaggero di pace” riconosciuto dall’Unesco, oltrechè uno dei Borghi più belli d’Italia. Tutte attestazioni che fanno di Otranto una delle località più apprezzate della Puglia e dell’Italia. // 24 anni a sentinella del mare Il riconoscimento internazionale delle Bandiere Blu è stato istituito nel 1987, anno europeo dell’Ambiente, e viene assegnato ogni anno in 41 Paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei. L’obiettivo principale del programma è promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio, attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche l’attenzione e la cura per l’ambiente. Ed infatti sono proprio questi gli indici che vengono presi in considerazione per la valutazione. Ai fini della valutazione, la qualità delle acque di balneazione è considerata un criterio imperativo; solo le località le cui acque sono risultate eccellenti, possono presentare la propria candidatura. Tra gli altri criteri presi in esame si trovano anche: la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza ed i servizi in spiaggia. // In Italia Sono 233, due in più rispetto allo scorso anno, le spiagge italiane promosse con la Bandiera blu 2011 per un totale di 125 Comuni premiati, il 6% in più rispetto allo scorso anno. Per gli approdi turistici, invece, quest'anno sono 63 quelli che hanno ricevuto il riconoscimento, due in più dell’anno scorso. Guida la classifica, la Regione Liguria con ben 17 località premiate. Con otto Bandiere Blu, la Puglia si piazza al sesto posto in Italia, appena un gradino sotto l’Emilia Romagna, che ne guadagna nove.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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