Dalla Regione 70 milioni per le 'Famiglie al futuro'

Bari. Cinque linee di intervento, molti obiettivi. Presentato a Bari il secondo Piano regionale per le famiglie. Servirà a sostenere i nuclei numerosi ed in difficoltà economica, a combattere la violenza di genere e ad agevolare la conciliazione vita-lavoro

BARI – 70 milioni di euro per integrare le risorse dei piani sociali di zona in favore delle famiglie. E’ la portata del secondo Piano regionale per le famiglie, presentato ieri a Bari dal presidente della Regione Nichi Vendola e dall’assessora al Welfare Elena Gentile. Cinque le linee previste per dare attuazione alla misura: benessere delle famiglie e contrasto alla povertà, lavoro di cura, contrasto alla violenza di genere, conciliazione vita-lavoro, sostegno all’infanzia. Numerosi gli obiettivi da raggiungere: garantire il valore sociale della maternità e della paternità e sostenere la genitorialità come scelta consapevole soprattutto presso le fasce più deboli; promuovere l’utilizzo dei servizi per l’infanzia; favorire l’occupazione femminile e l’emersione del lavoro nero. “Una vera e propria concentrazione di risorse – ha spiegato l’assessora – che servirà a far fronte ai drammatici tagli operati dal governo nazionale sulle politiche di Welfare in Italia. Quest’anno la Puglia riceverà appena 12 milioni di euro, ovvero un importo inferiore alla sola premialità prevista sul fondo nazionale politiche sociali e corrispondente a circa il 31% dei fondi annuali precedenti”. Ma il Piano servirà anche a promuovere la domanda di servizi di cura e di conciliazione vita-lavoro, nonché a dare una spinta operativa a quelle strutture create con i fondi europei e che rischiano di rimanere scatole vuote se non sfruttate dagli utenti. Tutte le risorse sono aggiuntive rispetto alla programmazione prevista nei piani sociali di zona e comporteranno una riprogrammazione dei servizi previsti nei piani sociali entro settembre del 2011. “Per la prima volta – ha commentato Gentile – si integrano realmente le politiche di inclusione sociale con quelle del lavoro: a questo scopo è stata avviata una negoziazione con il fondo sociale europeo non solo per dare risorse in un momento di decrementi ma anche per allineare la nostra programmazione a quella nazionale ed europea”. A questi fondi andranno ad aggiungersi 15 milioni di euro di risorse del Fondo sociale europeo per progetti personalizzati per l’inserimento socio-lavorativo di soggetti in condizioni di povertà presi in carico dagli Ambiti e per progetti personalizzati per l’inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati. // Le linee previste dal Piano Interventi per il benessere delle famiglie e il contrasto alla povertà, finanziata con 3,7 milioni di euro. Questa linea prevede interventi per le famiglie numerose o in condizione di fragilità. Introduce la creazione dei “Distretti famiglia”, una rete di servizi pubblico-privati tra le diverse realtà presenti sul territorio, che possa fungere da leva di sviluppo del sistema economico, culturale e sociale. Sostegno al lavoro di cura, finanziato con 15,5 milioni di euro. Tale linea intende accrescere il livello di integrazione della presa in carico delle persone non autosufficienti. Prevede interventi di qualificazione delle competenze degli assistenti domiciliari e contributi alle famiglie che regolarizzano il rapporto di lavoro con gli assistenti. Il modello già messo a punto con il progetto ROSA verrà replicato anche per le assistenti per l’infanzia, con percorsi di qualificazione e contributi alle famiglie che assumono. Prevenzione e contrasto alla violenza di genere, dotazione di 900mila euro. Questa linea prevede il potenziamento delle risorse (2,3 milioni di euro) già stanziate per i Piani locali di intervento per la prevenzione e il contrasto della violenza su donne e minori. Le attuali risorse vanno ad integrare le spese di gestione delle strutture sovra-ambito previste dai Piani, quali le case rifugio e i Centri antiviolenza. Interventi per la conciliazione vita-lavoro, finanziata con 46,2 milioni di euro. Questa linea va incontro ai bisogni di conciliazione vita-lavoro delle famiglie intervenendo sui diversi aspetti che ne permettono la realizzazione: costruzione di una gamma di offerta qualificata di servizi integrativi per l’infanzia, contributi per l’accesso a tali servizi, sperimentazione di orari di esercizi pubblici e commerciali in un’ottica family-friendly, sostegno al reddito per la flessibilità nel lavoro. Interventi a sostegno dell’infanzia, a cui sono riservati 4,2 milioni di euro. Questa linea ha come finalità il potenziamento del sostegno dell’iter adottivo e di affidamento, con riferimento alla qualificazione degli interventi di sostegno psicologico, educativo e socio-sanitario delle famiglie. Articoli correlati: Ultima tappa del ‘Piano famiglia tour' Piano regionale per le famiglie. Quarta tappa La famiglia al centro. Convegno a Lecce

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