A scuola d’impresa

Gallipoli. Fare impresa si può ed i problemi legati alla strutturazione della propria idea, al suo finanziamento alla sua realizzazione sono superabili. E’ stato l’argomento del corso Pon all’IIS Vespucci

Di Pasquale Stefanizzi GALLIPOLI – Il progetto A scuola d'impresa è stato ideato e realizzato dall'esperto esterno, dott. Pasquale Stefanizzi, del corso Pon “Scuola Azienda” dell'IIS Vespucci di Gallipoli, durante a.s. 2010-2011. Ha avuto l'obiettivo di far comprendere agli allievi che è possibile fare impresa e che i problemi legati alla strutturazione della propria idea, il suo finanziamento e la fattiva realizzazione sono superabili con il lavoro e l'applicazione. Nello specifico, si è voluto creare un contenitore multimediale, digitale ed internet (il blog http://www.ascuoladimpresa.net/) in cui gli stessi si potessero misurare e far valutare dai navigatori. Oggi la grande rete rappresenta il punto di partenza per affinare, migliorare e comunicare al mondo le proprie aspirazione e convinzioni ed affinare i propri progetti attraverso una logica globale di learning by doing! Dopo aver approfondito gli strumenti per la realizzazione del progetto (realizzazione di un blog e di una pagina web) e riassunto le nozioni di base legate all'economia aziendale, si è passati all'esame del bando cui si è accennato ed allo schema da seguire per definire il proprio piano d'impresa. Gli allievi sono stati divisi in gruppi di 2 o max 3 persone ed hanno iniziato, sotto la direzione dell'esperto esterno e della tutor, prof.ssa Stella Scarmozzino, a macinare idee, a progettarle e ad immaginarle concretamente funzionanti! Le finalità perseguite sono identificabili in questi 3 punti: • offrire agli studenti l’opportunità di confrontarsi con l’analisi del tessuto economico-sociale locale, individuando i bisogni che non trovano soddisfazione sul proprio territorio e, quindi, proponendo delle iniziative d’impresa potenzialmente di successo, • sensibilizzare gli studenti al corretto e produttivo utilizzo di internet e dei social network, • abituare gli studenti a misurarsi in lavori di gruppo. La scuola dovrebbe aiutare gli allievi a farsi delle domande di vita e a cercare di fornire risposte consone e rispettose al proprio vissuto, alla propria storia ed alle potenzialità artistiche e materiali; così da generare nei ragazzi la consapevolezza di quanto sia necessario per migliorare il proprio territorio, lasciando che gli stessi si chiedano cosa dovrebbe esserci nella propria città affinché tutto possa funzionare meglio, la vita possa essere più vicina alle esigenze della società civile e rispettosa delle proprie tradizioni ed esperienze! Spesso però la scuola parla con strumenti, codici e linguaggi lontani da quelli utilizzati dai ragazzi, allora ci si è chiesti perchè non affrontarli e risolverli con i linguaggi dei ragazzi? Perchè non usare internet e la tecnologia? L’IIS Vespucci di Gallipoli ha colto quest’opportunità, lasciando che il dott. Stefanizzi, affiancato dalla tutor prof.ssa Stella Scarmozzino, operasse in piena libertà ed autonomia. Il monito è che il medesimo percorso venga seguito anche da altre scuole, non solo nel Salento, e che questo approccio, nato a Gallipoli, possa divenire “buona pratica” ovunque.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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