Operazione Coriolano. Nove arresti nel Salento

Corigliano d’Otranto. In manette i componenti di un sodalizio criminale riconducibile ad Alessandro Costa, personaggio di spicco della Sacra Corona Unita, legato al clan Coluccia

CORIGLIANO D’OTRANTO – Nuovo duro colpo da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Lecce alla criminalità organizzata del Salento. Dalle prime ore del mattino, infatti, oltre 70 militari dell’Arma, coadiuvati da unità cinofile ed un elicottero, hanno setacciato una vasta area del Basso Salento per eseguire, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, i componenti di un presunto pericoloso sodalizio criminale – facente capo a Alessandro Costa, 49 anni, personaggio di spicco della Sacra corona unita legato al clan Coluccia di Galatina – che, avrebbe estorto denaro ad operatori economici e professionisti a Corigliano d’Otranto,piccolo centro della Grecìa salentina, seminando il terrore con attentati dinamitardi. Gli ultimi episodi, in ordine di tempo, si sono verificati il 27 settembre 2010, quando un ordigno esplosivo ha devastato lo studio di un commercialista del luogo e qualche giorno prima delle festività natalizie, quando un altro ordigno ha completamente distrutto una cabina telefonica Telecom situata nella piazza centrale del paese. I proventi dell’illecita attività estorsiva venivano poi investiti nel traffico di consistenti quantitativi di cocaina e marijuana. Le nove persone arrestate nell’operazione scattata all’alba, denominata “Coriolano”, devono ora rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, concorso in estorsione e danneggiamento aggravati, porto illegale di ordigni esplosivi nonché detenzione e porto illegale di quattro pistole ed un fucile.

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