Cinque tartarughe da salvare

Le tartarughe erano spiaggiate, ferite con ami o soffocate dalla spazzatura

Continuano gli spiaggiamenti di Tartarughe marine lungo le coste del Salento. Sono 5 gli esemplari soccorsi dalla Rete TartaSalento nelle ultime ore.

tartaruga

Si tratta di tre giovanissimi e due soggetti adulti, recuperati in alto mare oppure spiaggiati. Due di questi, provenienti entrambi da Gallipoli, sono incappati in palamiti e presentano un amo in esofago.

tartaruga
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Più precisamente, le tartarughe ricoverate presso il Turtle emergency Center di Calimera (Osservatorio faunistico provinciale di Lecce) provengono da Santa Maria di Leuca, Gallipoli e Otranto. Uno dei soggetti più giovani, recuperato a Otranto, è stato avvistato dal sig. Alessio Brigante vicino alla riva, mentre nuotava in un “mare di spazzatura”. L’esemplare – ha riferito il sig. Brigante – appariva immobile al punto da lasciar pensare che fosse morto. Fortunatamente, nel dubbio, ha voluto verificare e si è accorto che la tartaruga era ancora viva e così, dopo averla consegnata alla Capitaneria di Porto di Otranto, ha provveduto egli stesso al trasferimento presso il Turtle emergency center dell’Osservatorio faunistico della Provincia di Lecce.

busta di plastica

La tartaruga, ribattezzata “Brigante”, ha mostrato segni di atassia (perdita del coordinamento n.d.r.) e problemi alla vista verosimilmente causati da un trauma cranico di cui mostra i segni sul cranio e sull'arcata orbitale destra.

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L'esemplare di maggiori dimensioni, invece, recuperato a Santa Maria di Leuca presenta un amo in esofago e lesioni da lenza al lato destro della bocca e alla base della pinna destra. Tutti gli esemplari sono stati sottoposti alle cure del caso e due di loro hanno cominciato ad alimentarsi spontaneamente, nonostante ciò destano apprensione le condizioni dell’esemplare più giovane del gruppo, la cui prognosi resta riservata, e dell’esemplare adulto spiaggiato a Gallipoli. La Rete TartaSalento nasce dalla sinergica collaborazione dell’Osservatorio faunistico provinciale di Lecce, il Museo di storia naturale del Salento, la Lega Navale Italiana – circoscrizione Puglia Sud e Basilicata Jonica e la Cooperativa Hydra. Le attività di salvataggio, recupero e reinserimento degli animali sono realizzate in collaborazione con la Stazione zoologica “Anton Dohrn”, il Corpo Forestale dello Stato, la Capitaneria di Porto, la Polizia Provinciale, i Rangers d’Italia (sezione provinciale di Lecce), il dott. Giorgio Cataldini referente del Centro Studi Cetacei, il WWF e il Servizio Veterinario Asl – Lecce. Chiunque avvistasse una tartaruga marina o qualsiasi altro animale selvatico o esotico in difficoltà può contattare il Museo di Calimera ai seguenti numeri: 3206586558 3206586551 0832875301

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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