La Consulta: ‘Il Consiglio regionale resta a 70’

La Corte Costituzionale boccia la legge pugliese sul numero dei consiglieri regionali. “Incostituzionale”

La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 10, comma 1, lettera j), della legge della Regione Puglia 28 gennaio 2005, n. 2 (Norme per l'elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale), che stabiliva a 78 il numero dei consiglieri. Il consiglio Regionale resta pertanto a 70. “L'articolo 24, comma 1, dello statuto della Regione Puglia – si legge nella sentenza della Consulta – indica un numero fisso di seggi consiliari, stabilendo che ‘Il Consiglio regionale è composto da 70 consiglieri’”. La norma censurata, contenuta nella legge elettorale regionale, recepisce il meccanismo del premio aggiuntivo di maggioranza (cosiddetto “doppio premio”) previsto dall'art. 15, comma 13, della legge statale n. 108 del 1968, modificandone parzialmente il contenuto. In particolare, è stato riformulato il numero 6 del comma 13 della disposizione, sostituendo il riferimento alla cifra elettorale regionale conseguita dalla lista regionale con quello ai voti riservati al candidato presidente risultato eletto. “In tal modo – aggiunge la Corte – a prescindere dalla “improprietà” di tale tecnica legislativa (come già evidenziato da questa Corte: sentenza n. 196 del 2003), la disposizione regionale determina, ove ricorrano i presupposti per la sua applicazione, un aumento del numero dei seggi consiliari indicato dallo statuto. Ne discende un contrasto tra la norma legislativa regionale e la norma statutaria, con conseguente violazione dell'articolo 123 della Costituzione”. Il ricorso contro la decisione della Comissione elettorale era stato presentato da Alfonso Pisicchio (La Puglia per Vendola), Anna Rita Lemma, Sergio Clemente, Bartolomeo Cozzoli ed Enzo Russo (Pd); Cosimo Borracino e Luigi Calò (Sel); Lorenzo Caiolo (Idv). 30/04/2010 La Corte d'Appello: 'Consiglio a 70' Il Consiglio regionale pugliese sarà composto da 70 consiglieri e non da 78. Così ha deciso la Commissione elettorale centrale presso la Corte d’Appello che non ha ritenuto applicabile in Puglia il cosiddetto metodo Tatarellum (legge nazionale del 1995) il quale stabilisce che il rapporto tra maggioranza ed opposizione debba essere di 60 a 40. I giudici della Commissione hanno fatto riferimento alla legge costituzionale numero 1 del 1999 (dunque successiva al Tatarellum) la quale trasferisce alle Regioni la potestà in tema di elezione degli organi regionali. E in Puglia Statuto e legge elettorale fissano a 70 il numero dei consiglieri. La decisione della Corte d’Appello di Bari è stata commentata positivamente da Rocco Palese del Pdl, perché “rispetta in pieno quanto stabilito dallo Statuto regionale”.

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