A Confindustria l’arte della mediazione

Lecce. Confindustria Lecce e Formamed siglano un protocollo d'intesa per la mediazione

Diminuire il numero delle controversie legali per un’impresa significa cominciare a guadagnare. Per rispondere alle nuove esigenze del sistema imprenditoriale in tema di mediazione, è stato siglato oggi il Protocollo d’Intesa tra Confindustria Lecce e Formamed srl, grazie al quale l’Associazione diventa sede nella quale svolgere la Conciliazione. Il Protocollo consentirà alle imprese associate di usufruire di servizi di consulenza, formazione e gestione operativa dei conflitti a condizioni del tutto agevolate. Tale protocollo, tramite apposite convenzioni, potrà essere applicato ad Enti pubblici e privati, strutture ed organismi che eventualmente ne dovessero fare richiesta a Confindustria Lecce. “Confindustria Lecce – afferma il consigliere reggente di Confindustria Lecce, Sergio Goffredo – ha creduto nei benefici che cittadini e imprese avrebbero ottenuto dalla mediazione e, per tale motivo, ha investito sulle regole, sulla formazione e sulla promozione della cultura della mediazione attraverso il protocollo d’intesa che abbiamo siglato e che permetterà alle imprese associate ed a coloro che vorranno usufruire della nostra collaborazione, di avvalersi di una sede attrezzata con professionisti e specialisti della mediazione. La mediazione, resa obbligatoria dal legislatore, costituisce oggi un momento di riflessione e uno strumento operativo di grande utilità per tutte le imprese che vogliono sentirsi protagoniste attive nella ricerca di comuni soluzioni di composizione della lite. L’informalità, la celerità, le agevolazioni fiscali, la riservatezza e gli altri vantaggi che il procedimento di mediazione offre a tutte le imprese e a coloro che intrattengono rapporti di qualunque natura con le stesse, rendono il percorso di mediazione allettante sotto ogni profilo, in particolar modo perché affidato a mediatori professionisti debitamente formati e preparati ad un’attività di tipo negoziale e comunicativa”. “La mediazione – ha concluso il direttore generale di Confindustria Lecce, Antonio Corvino – costituisce un sostegno per il sistema economico imprenditoriale locale e nazionale, in un momento particolarmente critico per l’economia, e viene percepita come un’occasione importante per restituire efficienza alla giustizia civile e tutelare gli interessi del mercato. In tale ottica, e considerando il successo della prima edizione, partirà il 22 giugno, il secondo corso per mediatori promosso da Formamed e Confindustria Lecce, per favorire la creazione di professionisti/specialisti della mediazione sul territorio. Come per il precedente avrà la durata di 50 ore e si svolgerà presso la sede di Confindustria Lecce”. “La mediazione – ha spiegato Alberto Mascia mediatore professionista, socio fondatore e consigliere Formamed Srl – è un’attività in cui un terzo, indipendente, imparziale rispetto alle parti in lite e neutrale rispetto alla disputa, ha il compito di facilitare il raggiungimento di soluzioni condivise per la risoluzione del conflitto, senza per questo dover ricorrere ai diversi gradi di giudizio. La mediazione viene svolta in luoghi appositamente deputati e stabiliti dal Ministero dove si crea un ambiente confidenziale, informale, governato da pochi principi e regole, e in assoluta libertà. In tal modo, si favorisce la riattivazione della comunicazione tra i soggetti coinvolti, che vengono supportati affinché emergano le condizioni e le possibilità concrete per far trovare loro una soluzione alla controversia, spostando l’attenzione sulla cooperazione e collaborazione. Grazie a tale Protocollo, Confindustria Lecce diventerà una sede dove poter svolgere attività di mediazione”. CHE COS’E’ LA MEDIAZIONE Il legislatore, con il D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, ha introdotto nel nostro sistema la mediazione, uno strumento in grado di diffondere un senso di giustizia meno legato a logiche tipicamente processuali e più indirizzato al dialogo, al confronto, alla ricerca comune di punti di unione negoziali in grado di soddisfare gli interessi di tutti. Una normativa che pur presentando molte luci è senz’altro perfettibile e rappresenta una straordinaria opportunità per modernizzare il sistema della giustizia e superare le arretratezze e lungaggini forzate che molti utenti sono costretti a subire. L’eccessiva durata dei processi nel nostro Paese, infatti, compromette, giorno dopo giorno, la capacità competitiva delle nostre imprese, perché una giustizia lenta non è una giustizia giusta. Le controversie si traducono in costi che incidono, in media, sul fatturato annuo aziendale per lo 0,8%, con un valore medio per azienda di 3.832 euro all’anno. Una spesa per il sistema delle imprese pari a 23 miliardi di euro. Per le imprese si prospetta quindi uno scenario di assoluto interesse, già se si considera che il tempo medio per la risoluzione di un contenzioso potrà passare da 6 anni (e anche più in molti casi) a massimo 4 mesi. Tra le novità più rilevanti vi è l’introduzione di incentivi fiscali come l’esenzione dall’imposta di bollo e da ogni tassa per tutti gli atti, documenti e provvedimenti; nonché l’esenzione dall’imposta di registro del verbale d’accordo fino a un valore di 50.000 euro e un credito di imposta alle parti che corrispondono l’indennità prevista fino a concorrenza di 500 euro.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!