Al museo si gioca con l’arte

Lecce. Provincia e Accademia di Belle Arti di Lecce firmano un protocollo d’intesa per l’attivazione di un laboratorio di didattica dell’arte

LECCE – Si trova al 1° piano del Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce e ha 36 posti a sedere con relativi tavoli di lavoro differenziati per altezza in modo da soddisfare le esigenze dei bambini delle varie fasce scolari (scuola materna, elementare e media), panche spogliatoio, scaffalature, mensole e cassetti atti ad accogliere il materiale didattico, attrezzature di tipo tecnologico – informatico come computer, stampante, scanner, videoproiettore, lettore dvd, televisione e macchina fotografica, oltre ad un certo quantitativo di materiale didattico: è il laboratorio di didattica dell’arte. Le attività si sono svolte dal mese di ottobre 2010 fino a giugno 2011 e vi hanno partecipato oltre 40 istituti con più di 1.000 bambini ma dal prossimo anno, grazie alla firma di un protocollo d’intesa tra Provincia e Accademia di Belle Arti di Lecce, si prevede la partecipazione degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Lecce e di esperti in tecniche laboratoriali. Perché un protocollo d’intesa tra Provincia e Accademia di Belle Arti di Lecce per l’attivazione di una sezione – laboratorio di didattica dell’arte? Per creare un linguaggio, una relazione tra il bambino e l’opera d’arte, una “direzione di senso”, per consentire un primo momento di accostamento dei bambini all’opera d’arte, come occasione di stimolo, conoscenza e riflessione sulle diverse forme dell’arte. Per supplire alla mancanza di interventi finalizzati a dare vita a percorsi di sensibilizzazione ed iniziazione all’arte fin dalla più tenera età in territorio, quello salentino, in cui esiste una fitta realtà museale costituita da una rete di piccoli musei civici e diocesani. E’ così che l’arte e le opere d’arte da materia da studiare divengono materiale culturale e didattico in relazione al quale progettare ed attivare discussioni, riflessioni, giochi, ricerche con l’obiettivo di aiutare i bambini a “vedere il mondo”, a progettarlo, a costruirlo con occhi più critici, curiosi e creativi.

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