Giannuzzi: “quello che disse nel 2006”

Il candidato Giannuzzi della lista Lisi così ha scritto agli elettori nel maggio 2006, quando si candidò a sindaco con una civica chiamata PER CAMBIARE

“Siamo convinti che bisogna sottrarre Ugento al potere sfrenato dei partiti che tanto male hanno causato e tentare di dare una decisiva svolta nel modo di amministrare la nostra cittadina. Noi concepiamo la politica come servizio rivolto alla gente: siamo persone indipendenti, non abbiamo interessi da tutelare, non dobbiamo rendere conto a nessun partito. Dipendiamo soltanto dalla nostra coscienza e dal senso di giustizia. I bisogni della gente ed il buon senso guideranno le nostre scelte. Il rispetto che abbiamo di voi ci impone di non prendere in giro nessuno: diremo pane al pane e vino al vino! Non faremo false promesse. Vogliamo rappresentare davvero il nuovo, a cominciare dai candidati della nostra lista: non troverete i nomi di sempre, quelli che, diciamolo pure, ci hanno stancato della loro presenza, perchè siamo convinti che altri cittadini sono all’altezza di governare il nostro paese”. Cosa dobbiamo pensare oggi di quello che ha scritto cinque anni fa? Il nome della lista Lisi nella quale si è candidato è uguale, il programma è copiato, dunque dove sta il nuovo che vuole rappresentare? Forse lui che non ha fatto niente all’opposizione oppure Scarcia, Dino Congedi, Coppola, Preite che hanno già male governato? Questi signori erano rimasti a terra ma lui li ha imbarcati all’ultimo momento. Come spiega tutto questo agli elettori ai quali chiede il voto? Lettera firmata

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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