Ed ecco a voi, i colori del Negroamaro

Salice Salentino. Leone De Castris presenta l’itinerario gustativo alla scoperta delle peculiarità dell’uva autoctona salentina

SALICE SALENTINO – L’idea è un percorso gustativo lungo le sfumature cromatiche del Negroamaro. L’ispirazione? La principale caratteristica di questa uva: la sua versatilità. I colori del Negroamaro (link: http://www.leonedecastris.com/Alessandro/colori_negroamaro.pdf, per scaricare in anteprima la brochure) prevede la presentazione, tramite una scala cromatica, di quattro vini: Donna Lisetta Brut Rosè (negroamaro spumantizzato), Five Roses Anniversario (negroamaro vinificato in rosato), Elo veni (negroamaro affinato in acciaio), 50° Vendemmia Salice Salentino Doc Riserva (negroamaro affinato in botte grande). Quattro vini, quattro colori, quattro diversi modi di vinificare il Negroamaro. Per questo il progetto è anche intitolato Progetto n4 (cioè n – negroamaro – e le sue quattro possibili varianti) e ogni ospite riceverà una brochure che illustra il progetto e le caratteristiche dei quattro vini. // Quanti colori da un’uva E’ possibile infatti, partendo dal solo vitigno Negroamaro, ottenere vini completamente diversi tra loro. Ciò è possibile solo grazie all’interazione tra l’uomo e la natura; partendo da impostazioni viticole diverse, passando poi per vinificazioni differenti, arrivando infine ad ottenere una gamma eterogenea di prodotti, che come comune denominatore hanno la prevalente presenza del vitigno Negroamaro. La prima fase dell’analisi sensoriale è la vista, e partendo dall’osservazione del colore di un vino, si è già in grado di prevederne le caratteristiche all’olfatto e all’assaggio. Questo cammino gustativo permetterà di apprezzare l’impronta che il colore riesce a dare ad un vino caratterizzandolo nel suo genere.

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