Acqua. Parigi incontra Bari

Bari. Scambio di best practice sulla gestione dell’acqua tra Anne Le Strat, vice sindaca di Parigi, e Fabiano Amati, assessore della Regione Puglia alle opere pubbliche

Due esperienze pubbliche di gestione dell'acqua a confronto. Oggi mercoledì 27 aprile alle ore 11.30 presso la sala conferenze dell’Acquedotto Pugliese in via Cognetti, 36 a Bari, si terrà la conferenza stampa con Anne Le Strat, vice sindaco della Città di Parigi, responsabile per acqua, servizi igienici e gestione del canale, Ivo Monteforte, amministratore unico Acquedotto Pugliese SpA e Fabiano Amati, assessore della Regione Puglia alle opere pubbliche e alla protezione civile. A differenza di quanto avviene in tutta la Francia, in cui il settore privato serve tre quarti della popolazione, Parigi ha scelto di ritornare alla gestione pubblica dell’acqua. Seppur la situazione geografica francese è nettamente diversa rispetto a quella della Puglia – caratterizzata da un territorio di gran lunga più siccitoso e meno irrorato da falde sotterranee e fiumi e affluenti – tuttavia l’esperienza parigina può essere comparabile a quella pugliese. In quest’occasione Le Strat illustrerà il modello francese di erogazione idrica a Parigi dove la pietra miliare per la qualità del servizio sembra risedere nel “contratto ad obiettivi” stipulato tra l'azienda pubblica Eau de Paris. Il top management dell’Acquedotto Pugliese illustrerà le azioni che hanno portato al risanamento della società con investimenti decuplicati negli ultimi 4 anni, la gestione di uno dei maggiori parchi di depuratori in Europa ed il recupero di 40 milioni di metri cubi d’acqua. Una giornata di studio tra due realtà pubbliche per mettere a confronto le esperienze e analizzare l’evoluzione del quadro normativo. Concluderà Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment