La ‘porta del Salento’ resta chiusa

Lecce. L’interrogazione dei consiglieri provinciali del Pd riporta l’attenzione sull'Abbazia di Cerrate. Un bene assai caro ai salentini. Eppure dimenticato dalle istituzioni

di Andrea Gabellone LECCE – Che fine farà l'Abbazia di Santa Maria a Cerrate? Questa la domanda al centro dell'interrogazione che Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Gabriele Caputo, Roberto Schiavone e Loredana Capone, consiglieri provinciali del PD, hanno rivolto alla Giunta Gabellone. La Provincia di Lecce è proprietaria dell'antico monumento, risalente al XII secolo, dal 1965. Lo stato di abbandono nel quale versa ormai da tempo aveva destato, nel 2009, l'interesse del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano). La richiesta avanzata dalla fondazione all'Amministrazione presieduta da Giovanni Pellegrino – allora presidente della Provincia – prevedeva gestione, manutenzione, restauro e valorizzazione dell'intero complesso per un periodo di almeno trent'anni. Sembrava un'ottima occasione per rilanciare quella che, per molti cittadini del nord della provincia, rappresenta la “porta del Salento”. La Giunta delegò, quindi, ai Dirigenti competenti di definire con il FAI le norme per l'affidamento. Tuttavia, con il cambio di Esecutivo e l'arrivo del presidente Antonio Gabellone, la possibilità di cedere l'Abbazia al FAI, per riportarla a uno stato di fruibilità dignitoso, è andata persa. Non se n’è più fatto a. Perché? Nell'agosto scorso si è, comunque, proceduto alla pubblicazione di un concorso per l'affidamento in concessione e valorizzazione del complesso architettonico. Inutilmente. La procedura concorsuale è, infatti, venuta meno per mancanza di offerte. “Il desolante stato di abbandono dell’Abbazia di Cerrate è la conferma che questa Amministrazione provinciale non riesce ad andare oltre ai reclami – dichiara il consigliere Alfonso Rampino -. Un immobile di così elevato pregio storico è abbandonato al suo destino, senza avere quella fruibilità che merita. Qual è la reazione della vicepresidente della Provincia, Assessore alla Cultura e rappresentante politico del territorio, di fronte a questo stato di abbandono? Ritiene che l’Abbazia di Cerrate sia uno dei gioielli architettonici su cui investire per una politica culturale che valorizzi le nostre migliori tradizioni”? Sarebbe importante avere una risposta. E così, ancora oggi, nonostante le reali possibilità di restituire alla cittadinanza un monumento importante in tutto il suo splendore, l'Abbazia di Santa Maria a Cerrate rappresenta un pezzo di Storia dimenticato, abbandonato e, per molti, sconosciuto.

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