'Prima dote'. Assegno per 70 bimbi leccesi

Lecce. Plauso del gruppo consiliare del Pd all'iniziativa della Regione Puglia. Poi l'affondo: “Si rimarcare, ancora una volta, la totale assenza dell'amministrazione comunale per le politiche sociali”

Il gruppo consiliare del Pd di Lecce esprime compiacimento per l’assegno di “prima dote” a 70 bambini leccesi. “Questa iniziativa meritoria, fortemente voluta dalla Regione Puglia, – dicono – rappresenta un aiuto importante per tante famiglie che scelgono di mettere al mondo un figlio, in una fase di preoccupante calo demografico e in presenza di una crisi economica gravissima. Ci duole tuttavia essere costretti a rimarcare, ancora una volta, la totale assenza dell'amministrazione comunale leccese sulle politiche sociali. In questa iniziativa, infatti, il governo di Palazzo Carafa funge esclusivamente da 'sportello' per i soldi che la Regione consegna a queste famiglie. Neanche un euro si è scelto, infatti, di aggiungere ai fondi regionali, determinando come conseguenza che ben 50 famiglie leccesi aventi diritto resteranno comunque senza questa fondamentale dotazione. Già da tempo denunciamo questo vuoto drammatico nell'azione di governo della città, che nega fondi alle categorie più svantaggiate della popolazione per alimentare una politica di sprechi e privilegi clientelari che caratterizzano da sempre il centrodestra cittadino, e che nel corso degli anni hanno portato le casse comunali sull'orlo del dissesto. Pensiamo che i signori della maggioranza, invece di azzuffarsi sulla spartizione dei riflettori mediatici, dovrebbero preoccuparsi maggiormente di quella sempre più consistente fetta di cittadinanza che la crisi esclude da condizioni dignitose di vita”.

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