Emergenza immigrati. ‘Accolti’ altri 38

BARI – Si sono concluse senza imprevisti le operazioni di accoglienza dei 38 migranti che ieri hanno raggiunto Bari, provenienti da Palazzo San Gervasio (Potenza), sulla base del piano di emergenza nazionale relativo all’immigrazione, che sta distribuendo gli arrivi in tutte le regioni italiane. Dal resoconto fornito nelle scorse ore dall’assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati è emerso che dei 38 arrivati ed accolti a Bari, in dieci hanno deciso di ripartire subito e sono stati quindi accompagnati alla stazione, mentre gli altri 28 sono stati accolti in tre diverse strutture di Andria e Fasano. In particolare, sette di loro si trovano nella struttura religiosa dei padri agostiniani di Andria, altri sette nella casa di accoglienza gestita dalla diocesi “Santa Maria Goretti”, sempre ad Andria, mentre 14 alloggeranno a Fasano, nella casa di accoglienza ” Madre Teresa”, gestita dalla parrocchia Sant’Antonio Abate. Le modalità d’accoglienza sono state identiche a quelle utilizzate venerdì scorso, ovvero l’organizzazione di un sistema di trasporto per territori geograficamente omogenei, sui cui mezzi hanno preso posto anche un funzionario della Protezione civile regionale e un mediatore culturale di lingua araba. “La nostra attività continua con razionalità ed impegno – ha detto Amati – e sta raccogliendo il consenso dei pugliesi perché le modalità d’accoglienza diffusa determinano solidarietà nelle comunità locali. Speriamo che nella prossima settimana, come da programmi, la nostra attività possa essere finalizzata, sia pur per quota, allo smantellamento e alla chiusura del campo di Manduria, autentica vergogna in grado di porre a dura prova la pazienza e i migliori sentimenti di umanità dei cittadini di Manduria ed Oria, prestandosi solo alla più inconcludente amministrazione parolaia. Sul campo di Manduria le uniche parole digeribili sono smantellamento e chiusura, il resto è frastuono”.

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