Anci Giovane Puglia. No alla mafia in una mozione

L’associazione ha invitato le Amministrazioni locali ad approvare una mozione che impegni i Comuni a costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso relative al proprio territorio

Anci Giovane Puglia promuove attività a favore delle “Iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza degli enti locali” pugliesi. E per questo ha invitato le Amministrazioni locali ad approvare una mozione che impegni i Comuni a costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso afferenti il proprio territorio. “Stiamo vivendo un momento delicato – ha spiegato Giuseppe D’Introno, coordinatore regionale Anci Giovane Puglia – e per tale motivo le nostre Amministrazioni hanno il dovere di impegnarsi nella lotta contro le mafie, il racket e l’usura al fine di far maturare una nuova coscienza civica a partire proprio dal coinvolgimento dei giovani”. L’obiettivo della mozione promossa da Anci Giovane è quello di diffondere la cultura della legalità e della trasparenza nelle amministrazioni pubbliche e al contempo di lanciare percorsi culturali e sociali tesi a promuovere forme di partecipazione alla vita democratica locale. “Simbolica la data di approvazione della mozione – ha aggiunto Irma Melini, vice-coordinatrice regionale Anci Giovane -; il 30 marzo di 27 anni fa, infatti, veniva uccisa Renata Fonte, assessore del Comune di Nardò, per aver combattuto da amministratrice locale il racket”. “Un’iniziativa lodevole e importante sotto il profilo delle nuove emergenze culturali”, ha dichiarato Cosimo Durante, vicepresidente regionale Anci Puglia. Un plauso all’iniziativa è arrivato anche da don Raffaele Bruno, coordinatore regionale di Libera, che vede nell’interessamento da parte dei giovani amministratori pugliesi uno stimolo al nascere di una sensibilità nuova nei nostri Comuni. A tal riguardo Anci Giovane sarà a fianco di Libera in occasione della Carovana della Legalità che si terrà il prossimo maggio. L’evento, giunto ormai alla sue 16esima edizione, coinvolgerà anche il capoluogo pugliese: il 2 maggio dal porto di Bari i carovanieri, a bordo di due furgoni della carovana antimafie, si imbarcheranno verso le coste dell’Albania, sulle tracce della storia di Hiso Telaray, bracciante albanese assassinato in Puglia.

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