Torsello si è dimesso

Casarano. L'assessore ai Finanziamenti pubblici ha “staccato la spina” e stasera ha rassegnato le sue dimissioni

CASARANO – Alla fine la spina l’ha staccata. Non ce l’ha fatta, Marcello Torsello, assessore agli Investimenti pubblici (Verdi) a fare finta di niente. E tutto ciò che non gli è andato giù in questi mesi è diventato un macigno, impossibile da ingoiare. Per questo con una lettera molto sentita inviata direttamente al primo cittadino Ivan De Masi, stasera ha rassegnato le sue dimissioni da assessore. A sole 24 ore dall’annuncio dell’uscita dalla maggioranza dell’Udc, ora un altro seggio viene meno nel sostegno al governo cittadino. Se la civica vicina a Torsello dovesse confermare questa decisione, la maggioranza di De Masi scenderebbe da 12 a 11 consiglieri (compreso il sindaco). Numeri che difficilmente possono reggere fino alla fine della Consiliatura. Eppure proprio Torsello, ai tempi della campagna elettorale, era stato tra i più strenui sostenitori della candidatura di De Masi a sindaco della città. Quella candidatura “rappresentò – dice Torsello – un felice punto di equilibrio tra una politica in affanno ed una società civile già profondamente segnata da difficoltà economiche. Una figura nuova, giovane, senza significative precedenti esperienze politiche, ma con una umana carica di simpatia – continua – che riuscì ad infondere speranze ed entusiasmo ad una città che, oltre alla crisi delle aziende locali del Tac, stava conoscendo già i primi effetti della recessione economica globale”. Insomma De Masi e la coalizione che si coagulò attorno a lui sembrarono la sintesi di quella voglia di riscatto. Pilastri principali del suo documento programmatico erano infatti le politiche del lavoro e la trasparenza e partecipazione, “proprio i valori a me più cari”, commenta l’esponente dei Verdi. “Oltretutto – aggiunge – la figura personale e la storia familiare imprenditoriale del candidato, veniva messa a garanzia degli impegni assunti, facendo intravedere la concreta possibilità di attrarre, grazie a proprie conoscenze dirette, importanti investimenti sul territorio cittadino, che avrebbero consentito la riapertura di opifici ormai dismessi ed il riassorbimento di manodopera cassintegrata o in mobilità”. Ma qualche meccanismo dell’ingranaggio si inceppò. E l’azione dell’Amministrazione si andò rapidamente ad ingolfare su argomenti non presenti nell’impianto programmatico, anche se di rilevante impatto sociale. Primo fra tutti la realizzazione di una centrale a biomasse prevista, tra l’altro, da un accordo di programma ereditato dalla precedente amministrazione. Ed anche le politiche ambientali, cui il movimento di Torsello ha sempre rivolto particolare attenzione, sono rimaste lettera morta, vanificando ben presto il sogno di una città a misura d’uomo. Già nei giorni scorsi Torsello aveva avuto modo di dichiarare al Tacco il disinteresse dimostrato dall’Amministrazione nei confronti di due tematiche di grande attualità, portate alla ribalta dell’attenzione dei cittadini proprio dall’ex assessore: lo spauracchio della costruzione di un sansificio e la proposta di realizzazione dei “cantieri di lavoro”. E poi il malcontento relativo alla delega all’Urp. Una delega di tutto rilievo, peccato che il Comune di Casarano non sia dotato di un Ufficio Urp. Ma non è tutto. “Mi preme sottolineare continua Torsello – l’irrazionale utilizzo delle risorse destinate al settore del personale, dove il sindaco, utilizzando le sue prerogative e senza ascoltare l’organo collegiale, che insieme a lui governa la città, ha privilegiato il suo staff, a scapito del monte orario del personale part-time presente nei vari uffici, sguarnendo di fatto gli stessi e causando il licenziamento di altre figure professionali, chiamate già da tempo ad un lavoro interinale”. Lo strappo, insomma, è troppo ampio. Davvero troppo difficile da ricucire. E la dimissioni sono un obbligo, nei confronti della sua coscienza di uomo e di politico. 31 marzo 2011 Torsello: ‘Staccare la spina? Ci sto pensando’ CASARANO – Una delega all’Urp in un Comune dove l’Ufficio Urp non esiste. “Non come nei Comuni del Bolognese, in cui l’Ufficio relazioni con il pubblico è strutturato e fornisce gratuitamente ogni tipo di consulenza ai cittadini, privati o titolari di azienda che siano”. Marcello Torsello (Verdi), assessore agli Investimenti pubblici, forse si aspettava un po’ più considerazione da parte del suo sindaco, Ivan De Masi. Forse si aspettava qualcosa di diverso dall’intera vita amministrativa sotto il Governo De Masi. E’ questa, perlomeno, l’impressione che si ha, leggendo il suo intervento nel forum spontaneo che si è creato sul nostro quotidiano on line sull’iniziativa dei “cantieri di lavoro” (news “Casarano. I Verdi fanno il punto” del 28 marzo 2011, https://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=15625#commenti_articolo), ideata dallo stesso Torsello e poi fatta propria dall’intera Amministrazione. In risposta ad un precedente commento, ieri l’assessore ha rivelato di meditare spesso di “staccare la spina”. Ecco le sue esatte parole: “Per tutti, vi posso garantire che amministrare oggi non è facile, anzi molto stanchevole e probabilmente farò contento anche l'amico che mi suggerisce spesso di ‘staccare la spina’: ci sto pensando”. Il riferimento è alle tante difficoltà che si incontrano nell’attività amministrativa, alle prese con sempre maggiori ristrettezze di budget, ma tra le righe del commento di Torsello sembra di leggere una perdita di entusiasmo ed un diffusa stanchezza nei confronti della situazione amministrativa casaranese, in particolare. Gli abbiamo chiesto che cosa intendesse di preciso, riferendo della valutazione di “staccare la spina”. Ci ha risposto con una fase emblematica: “L’Amministrazione di Casarano ha solo due anni, ma sembra già vecchia, per tutto ciò che è successo al suo interno e anche fuori, nel rapporto con i cittadini”. Partiti usciti dalla maggioranza, assessori dimissionari, continui dissidi intestini. Ma Torsello critica all’Amministrazione De Masi anche una scarsa attenzione nei confronti delle tematiche ambientali e del lavoro. Le due più recenti sollecitazioni dell’assessore, relative alla realizzazione di un sansificio sul territorio comunale (https://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=15433) e alla crisi occupazionale (https://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=15625#commenti_articolo), sono infatti rimaste inascoltate. “Eppure sono due temi di interesse generale ed anche urgenti, che meriterebbero ben altro approfondimento”. Dopo la fuoriuscita del Pd dalla maggioranza, la maggioranza di De masi è appesa a due fili: uno, sfilacciato, dell’Udc, il cui assessore Attilio De Marco è uscito dalla Giunta, ma che mantiene ancora il consigliere di riferimento ancorato alla maggioranza ‘decidendo in Consiglio di volta in volta, in base alle decisioni di partito’; l’altro, dei Verdi, che hanno Torsello in Giunta e un consigliere. “Staccare la spina”, dunque, per un insoddisfacente impegno dell’Amministrazione verso tematiche “care” al partito dei Verdi? Ed in che modo “staccarla”? Torsello non ci ha anticipato a. Ci ha detto di sentire la necessità di consultarsi con i compagni di partito prima di prendere qualsiasi decisione. “Del resto non siamo un partito delle esternazioni urlate, ma della riflessione”.

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