Elezioni e candidati di Casarano

Una sfida allo zero per cento

Due casaranesi candidati nelle liste elettorali con poche chance di poter essere eletti. Attendiamo le elezioni per sapere cosa succederà

E’ l’ultima settimana di campagna elettorale. Gli ultimi giorni sono decisivi per il risultato finale e PdL, Pd, Sinistra Arcobaleno, Udc, Partito Socialista e tutte le altre coalizioni e partiti sono impegnati a convincere gli elettori, soprattutto quelli che sono orientati a disertare i seggi. Come saprete, ci sono due casaranesi candidati al Parlamento: Francesca Fersino, candidata al Senato per il PdL; Gabriele Caputo, candidato al Senato per il Pd. I due – inseriti, rispettivamente, al 18° e al 19° posto delle rispettive liste – stanno conducendo una campagna elettorale come se avessero effettive chance di essere eletti. Ma così non è. Entrambi, infatti, hanno lo 0% di probabilità di essere eletti. Si, avete capito bene: zero per cento! I diretti interessati lo sanno bene, ma fanno finta di niente. E, soprattutto, prendono per i fondelli gli elettori. “Lo sai che Francesca è candidata? Votaci, così portiamo al Senato uno di Casarano”. “Gabriele è candidato al Senato. Dopo tanti anni abbiamo la possibilità di mandare un casaranese in Parlamento”. Frasi del genere mi sono state riferite da alcuni cittadini (e in un’occasione l’ho pure sentita direttamente) contattati dagli attivisti dei rispettivi candidati. Non credete ad una sola parola di ciò che vi dicono. E’ solo una presa in giro! Diversi giornali e siti indipendenti hanno già pubblicato l’elenco dei deputati e dei senatori della prossima Legislatura, con una certezza vicina al 95%. I nostri “eroi”, purtroppo, non ci sono. Perché Fersino e Caputo hanno la matematica certezza di non essere eletti? Le regioni eleggono i senatori in circoscrizioni a base regionale. La Puglia può eleggere un massimo di 21 senatori che devono essere ripartiti tra le liste e le coalizioni che partecipano alle elezioni. Per ottenere seggi, una lista coalizzata deve raggiungere il 3% dei voti; se si presenta da sola l’8%; le coalizioni, inoltre, devono ottenere, a livello nazionale, il 20% dei voti. Queste sono le condizioni per conquistare senatori. Affinché la signora Fersino, per esempio, abbia la certezza di essere eletta, la sua coalizione (il PdL) deve conquistare ben 18 seggi in Puglia. E per ottenere un tale risultato dovrebbe succedere una specie di cataclisma elettorale. E cioè: le liste del Pd (nel 2006, Ds+Margherita hanno raggiunto il 28%), Rifondazione Comunista, Udc e tutte le altre coalizzate non devono raggiungere singolarmente il 3% dei voti. Ma anche se le forze minori non dovessero raggiungere il quorum, è praticamente impossibile che questa soglia non venga superata dal Pd. Lo stesso discorso vale per Caputo e per la sua coalizione: impensabile che Forza Italia, per limitarci alla lista più grossa, non possa raggiungere in Puglia la soglia del 3%. Quindi, cari cittadini di Casarano, non illudetevi: è più facile che il Milan vinca lo scudetto piuttosto che Fersino o Caputo vengano eletti al Parlamento! Al massimo, la loro competizione può essere considerata un test per le prossime elezioni amministrative, che si terranno l’anno prossimo. L’appello che faccio è di esprimere il proprio voto non sulla figura di un candidato locale, che non potrà mai essere eletto e che quindi non può difendere gli interessi della città, ma sulla base dei programmi delle varie coalizioni e sul candidato-premier. Sono questi, secondo me, gli elementi che contano. Enzo Schiavano

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