In fiamme un impianto fotovoltaico. Un milione di danni

Lecce. L’incendio è stato quasi certamente doloso. L’impianto apparterrebbe alla SunEdison, che ha annunciato la realizzazione di ben 12 impianti fotovoltaici da un megawatt in provincia

LECCE – Un incendio di natura dolosa è stato appiccato la notte scorsa nel cantiere di un impianto fotovoltaico in costruzione a pochi chilometri da Lecce, sulla via Vecchia Carmiano, nei pressi della Tangenziale Ovest. L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte. Secondo una prima ricostruzione dei fatti operata dagli agenti della Squadra Mobile della questura di Lecce, alcune persone avrebbero prima divelto la recinzione che delimita il cantiere e poi, una volta penetrati all’interno dello stesso, avrebbero cosparso di liquido infiammabile i bancali contenenti i pannelli fotovoltaici pronti per essere installati. Circa una settantina quelli distrutti dalle fiamme (ognun contiene una ventina dei preziosi pannelli in silicio). Ingenti i danni che si aggirerebbero attorno al milione di euro. I vigili del fuoco, giunti sul posto poco dopo l’allarme, hanno dovuto lavorare a lungo per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona. Secondo quanto si è appreso l’impianto in costruzione apparterrebbe alla SunEdison, un’azienda del gruppo statunitense Memc Electronic Materials Incorparation, che a fine aprile scorso ha annunciato la prossima realizzazione di ben 12 impianti fotovoltaici da un megawatt l’uno in provincia di Lecce. La natura sicuramente dolosa e le modalità con cui è stato appiccato l’incendio (quasi sicuramente ad agire sono state mani esperte), lascerebbe supporre che si tratti di qualcosa di più di un atto vandalico. Un grave atto intimidatorio legato al business in espansione del fotovoltaico, un giro d’affari milionario che fa gola a molti. Le indagini, comunque, si sviluppano in ogni direzione, anche per capire se l’impianto in costruzione possa in qualche modo essere collegato la società spagnola “Tecnova”, già al centro di un’inchiesta della Procura del capoluogo salentino dopo le numerose denunce presentata da lavoratori extracomunitari costretti a lavorare in condizioni disumane e spesso senza ricevere alcun salario. Della vicenda è stato informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Giuseppe Capoccia.

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