Immigrati in Puglia: ‘fuggiamo dalla guerra’

Sono tutti tunisini di età compresa tra i 18 e i 35 anni (un solo 17enne), i 547 migranti provenienti da Lampedusa e sbarcati stamane nel porto di Taranto dalla nave San Marco, per raggiungere il Centro di identificazione allestito nell’ex aeroporto militare, nelle ultime ore, a Manduria, messo in condizione di fronteggiare il trasferimento dei primi profughi. La Puglia è la prima Regione ad accogliere i disperati in fuga dall’Africa. La nave “San Marco” ha attraccato nel porto alle 9.30 circa. I profughi sono scesi nei dieci minuti successvi e si sono diretti verso i sei pullmann – messi a disposizione dalla Marina militare e da una azienda – che li condurranno a Manduria. Presenti sul posto ambulanze, centri mobili di rianimazione e camionette delle Forse dell’Ordine, per il servizio di scorta. “Fuggiamo dalla guerra”, dicono. “Ho lavorato duramente – aggiunge uno – per guadagnare i mille euro per pagare gli scafisti. Nel mio paese la situazione è difficilissima e abbiamo paura. Ma noi vogliamo solo un posto per vivere una vita dignitosa”. // Aggiornamento delle 17.30 La nave “San Marco” proveniente da Lampedusa ha attraccato nel porto di Taranto alle 9.30 circa. Un primo gruppo di profughi è stato trasportato a Manduria, nel Centro allestito presso l’ex aeroporto militare di Manduria. E, a poche ore dal loro arrivo, già si registrano le prime fughe. Due di loro sono stati intercettati, a un paio di chilometri dal campo, da una guardia giurata di un vicino impianto fotovoltaico che li ha fatti salire in auto e li ha riaccompagnati al centro. Altri gruppetti di immigrati sono stati avvistati nelle campagne che circondano l’ex aeroporto militare. Il Cie è circondato da una recinzione metallica alta poco piu’ di due metri e facilmente scavalcabile. // Aggiornamento delle 21 Sarebbero già decine, si parla di oltre un centinaio, gli immigrati fuggiti dalla tendopoli di Manduria, dove sono giunti questa mattina, dopo essere stati sbarcati a Taranto dalla nave San Marco, proveniente da Lampedusa. Alcuni residenti nelle zone vicine alla tendopoli, che hanno notato gli immigrati fuggire nei campi e alcuni entrare anche nelle loro proprietà, hanno raggiunto l’ingresso della tendopoli dove hanno protestato contro le autorità bloccando anche il traffico automobilistico lungo la strada che da Manduria porta ad Oria.

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