60 minuti di buio. E’ l’Ora della terra

Costruire un futuro sostenibile si può. Lo ribadisce l’iniziativa mondiale organizzata per oggi da WWF e Nazioni Unite. Massiccia risposta in Puglia e nel Salento

“60 minuti di buio per aiutare il mondo a vedere la luce”. Il messaggio del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon ha lanciato il conto alla rovescia finale verso l’“Ora della Terra del WWF”, il più grande movimento globale per il pianeta mai organizzato. 134 Paesi e oltre 200 Comuni italiani, quasi il doppio dell’anno scorso, oggi si riuniranno in un simbolico giro del mondo a luci spente attraverso tutti i fusi orari, per dimostrare che il mondo è pronto ad affrontare la lotta al cambiamento climatico e costruire un futuro sostenibile. “In tutto il mondo gli individui, le comunità, le imprese e i governi stanno realizzando nuove idee e tecnologie per creare un futuro comune sostenibile”, ha detto Ban Ki-moon. “Il WWF ha deciso di mantenere vivo lo spirito dell’evento, nonostante la tragedia in Giappone, il rischio nucleare e i combattimenti in corso nel Mediterraneo, perché l’Ora della Terra dà un messaggio globale di speranza, in un futuro sostenibile per il Pianeta, in un benessere reale per le persone” ha detto Stefano Leoni, presidente del WWF Italia. “A tutti chiediamo un impegno che vada oltre il gesto simbolico e duri nel tempo”. Anche la Puglia ha aderito all’evento. L’evento centrale pugliese avrà luogo a Brindisi. La scelta della città messapica non è casuale se si considera l’importanza del sito quale polo energetico d’Italia, dove insistono due centrali termoelettriche a carbone, totalmente in antitesi con i processi di sviluppo sostenibile oggetto dell’iniziativa. Il polo energetico brindisino ha inoltre un elevato impatto territoriale in termini negativi per impronta ecologica. A Brindisi sarà oscurata la fontana delle Ancore di Piazza Cairoli e dalle 18.00 gli attivisti del WWF Brindisi saranno in piazza per sensibilizzare i cittadini. // L’Ora della terra nel Salento A Lecce dalle 18:30 alle 20:30 verranno allestiti due stand con banchetti informativi in piazza S. Oronzo, nei quali saranno proiettate le istruzioni per il risparmio e il risanamento energetico delle abitazioni e lo spot dell'evento e altri filmati inerenti l'argomento. Dalle 20:30 alle 21:30 il Comune di Lecce spegnerà le luci di piazza S. Oronzo, che sarà illuminata solo da candele simboliche, grazie anche alla collaborazione dei negozianti che spegneranno le luci dei loro esercizi commerciali. Con la collaborazione dell'associazione Sport&Tour tutti i cittadini che confluiranno in piazza in bicicletta la potranno illuminare con le luci delle loro biciclette. A Melendugno sarà sospesa l’illuminazione della statua equestre di San Nicenta in piazza Risorgimento e della facciata della chiesa Madre in Borgagne, mentre il gruppo WWF Amici delle Cesine organizzerà un presidio informativo. Numerose le iniziative in programma presso l’Oasi WWF “Le Cesine”, nella quale si svolgerà una speciale serata dedicata presso l’omonima masseria. Si registra inoltre l’adesione del Comune di Collepasso. Inoltre sulla pagina http://www.facebook.com/Econews.WWF.Puglia verranno pubblicati tutti gli aggiornamenti in tempo reale e le foto dell’evento, lasciando spazio agli ospiti per i post e le opinioni. “Questa grande mobilitazione vuol essere la migliore risposta alla crisi energetica mondiale – ha commentato Antonio de Feo, presidente del WWF Puglia – e la Puglia ha scommesso sulle energie alternative come soluzione sostenibile ai cambiamenti climatici contro le ideologie nucleariste, che oggi con i catastrofici eventi giapponesi, saranno sempre meno credibili, soprattutto in termini di sicurezza”. Secondo Mauro Sasso, consigliere regionale responsabile del settore biodiversità, “l’Ora della Terra è un invito a cambiare stile di vita e partecipare attivamente alla tutela del pianeta. I cambiamenti climatici stanno incidendo negativamente su tutti i sistemi biotici ed è nostro preciso dovere contribuire anche con piccoli gesti alla causa comune: la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment