Filobus. Proseguono le acquisizioni della Finanza

Lecce. Le fiamme gialle, guidate dal colonnello Patrizio Vezzoli, potrebbero tornare a eseguire nuovi accertamenti negli uffici della Sgm e a Palazzo Carafa

LECCE – Sull’affaire filobus a Lecce continua a concentrarsi l’attenzione della Corte dei Conti, che ha già avviato nei mesi scorsi un’indagine in merito alla vicenda. La Procura contabile ha delegato per le indagini il Comando provinciale della guardia di finanza di Lecce, che ha acquisito numerosa documentazione sia presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma che presso gli uffici comunali. L’inchiesta intanto prosegue e le fiamme gialle, guidate dal colonnello Patrizio Vezzoli, potrebbero tornare presto a eseguire nuovi accertamenti e acquisizioni negli uffici della Sgm (la società partecipata del Comune di Lecce che si occupa di trasporti urbani e suburbani) e a Palazzo Carafa. I giudici contabili, infatti, vogliono vederci chiaro e chiarire quale sia la causa della mancata entrata in funzione, a oltre mille giorni di distanza, del servizio di metropolitana di superficie. Sono trascorsi oltre tre anni, infatti, da quell’11 maggio 2007, data del festoso “giro inaugurale” dell’allora sindaco Poli Bortone e di diversi assessori, che da viale De Pietro li condusse fino a viale Lo Re. Da allora, però, il filobus è rimasto per il capoluogo salentino una chimera. La Corte dei Conti vuole pertanto stabilire cosa impedisca, a fronte di una spesa faraonica, la partenza del tanto contestato filobus. Appare quanto mai improbabile che il mancato avvio del servizio possa essere imputato a problemi di natura tecnica, poiché il collaudo ha avuto già esito positivo. Per svelare il mistero bisognerà, con ogni probabilità, attendere la dettagliata e corposa informativa di reato che gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce, capitanati dal colonnello Vito Pulieri, invieranno al procuratore generale della Corte dei Conti a Bari. Per il momento quella del filobus rimane una grande incompiuta costata oltre 22 milioni di euro. Per la realizzazione dell’opera, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti concesse, ai sensi della Legge n. 221 del 1992, un contributo di euro 13.218.197 per la realizzazione di un sistema ecocompatibile ad alimentazione elettrica nel Comune di Lecce. Il progetto, per un importo complessivo di euro 22.029.985, fu poi cofinanziato dalla Regione Puglia per euro 3.060.900 e dal Comune di Lecce per euro 5.750.887. La formale consegna dei lavori all’impresa avvenne in data 16 dicembre 2005, nell’intesa che dal giorno stesso sarebbe decorso il termine utile di 540 giorni naturali consecutivi per completare i lavori, fino al 9 giugno 2007. Le successive e ripetute proroghe, pari a 630 giorni, hanno notevolmente allungato i tempi dei lavori, sicché l’ultimazione degli stessi è poi avvenuta il 12 marzo 2009. Oggi però, a distanza di tanti mesi, il servizio di filovia non è stato ancora attivato né tantomeno è stata indicata una data certa del suo avvio. Articoli correlati: Filobus: le responsabilità politiche secondo Salvemini (25 novembre 2010)

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