Recupero del barocco ed il Salento attrae più turisti

DAL SOLE 24 ORE SUD. Lecce. La legge 291/03 ribattezzata “sul barocco minore” ha incrementato le presenze in provincia di Lecce. Ma è ferma da un anno alla Camera la proposta di legge sul barocco minore firmata Ria

LECCE – Complice la friabilità della pietra leccese e il fiorire di una scuola di scalpellini che andavano a bottega dai più grandi maestri dell’epoca, i centri storici salentini sono un tripudio di volute barocche che restituiscono i bagliori dorati tipici del carparo. Palazzi nobiliari, santuari, chiese non hanno mai portato molti turisti in provincia e hanno bisogno di restauro conservativo o addirittura di consolidamento statico quanto quelli più noti e curati di Lecce, ben più visitati. Negli ultimi cinque anni ha provveduto la legge 291/03, ribattezzata ‘legge sul Barocco minore’. Era la legge con cui si costituiva la Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, la Arcus Spa, che aveva disposto un finanziamento complessivo di 7milioni e 740mila euro per l’immediata cantierizzazione di 13 tredici progetti individuati dalla Provincia di Lecce (era presidente il senatore Giovanni Pellegrino, Ds), che riguardano altrettanti piccoli gioielli del barocco salentino. Finanziamento curato per la parte esecutiva direttamente dalla Arcus, ormai esaurito, ma che comunque ha consentito di completare l’opera di risanamento di numerosi beni architettonici e artistici custoditi al loro interno. I fondi ministeriali sono stati destinati alle meraviglie del barocco minore dei comuni di Casarano (un milione e 100mila), Nardò (tre progetti per complessivi 2.835.000), Maglie (tre progetti per 1.245.000), Galatina (quattro progetti pari a 1.260.000), Copertino (un milione) e Gallipoli (300mila). Le presenze in provincia sono cresciute del 4% nel 2010. L’attuale giunta provinciale (presidente Antonio Gabellone, Pdl) ha poi recentemente rimodulato il programma di conservazione e valorizzazione del patrimonio urbanistico, destinando ai beni architettonici già destinatari del ‘capitolo Arcus’ ulteriori risorse (un milione 387mila). Gli interventi di recupero riguarderanno in particolare: Chiesa Matrice Maria SS. Annunziata di Casarano; Nardò Concattedrale S. Agata di Gallipoli;
Cattedrale di Nardò e rifacimento basolato; Chiesa Madonna dell'Addolarata di Maglie; Museo Diocesano di Nardò; Basilica S. Maria ad Nives di Copertino;
Santuario S. Maria della Grottella di Copertino; Chiesa Parrocchiale Beata Vergine del Rosario di Copertino. Intanto è ferma da un anno alla Camera una proposta di legge sul Barocco minore, primo firmatario il senatore Lorenzo Ria, il più giovane presidente della Provincia di Lecce, per due mandati (per la Margherita, ora Udc). La legge è stata firmata in maniera bipartisan dai deputati salentini del Pdl (Luigi Lazzari) e del Pd (Teresa Bellanova).L’obiettivo è promuovere “un reale recupero e un’effettiva protezione del patrimonio artistico barocco della città di Lecce e dei comuni del cosiddetto ‘barocco minore’. “L’obiettivo della mia proposta – dice Ria – è quello di attivare tutti gli strumenti adeguati a proseguire nella tutela di un patrimonio di eccezionale valore artistico, candidato a essere incluso nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco, che costituisce una delle più significative attrattive artistico-culturali del Mezzogiorno. Tutto ciò attraverso uno stanziamento di 15 milioni di euro entro il 2012 al fine di provvedere alle necessità più impellenti”. (articolo pubblicato sul Sole 24 ore Sud del 16 marzo 2011)

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