Nucleare: 'non esiste la mappa delle centrali'

Lo dice Raffaele Fitto, ospite ad Agorà, trasmissione giornalistica di Rai 3. Le rinnovabili? “Non assicurano la quantità di fabbisogno energetico necessario”

Nella prima mattinata di ieri, il Ministro per i Rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, è stato ospite della trasmissione “Agorà”, approfondimento quotidiano in onda su Raitre, dalle 9 alle 10,15. Durante la trasmissione, condotta dal giornalista Andrea Vianello, si è parlato, tra i vari argomenti, anche di nucleare. Se da una parte, Onofrio Introna, presidente del Consiglio regionale ha definito, in questi giorni, necessario un tavolo di confronto tra Roma e le Regioni, per affrontare alla pari le scelte energetiche nazionali, che devono ripudiare il nucleare, dall'altra, il Ministro, ha espresso, oggi, intendimenti differenti. Per Fitto è, innanzitutto, “difficile” parlare sotto la spinta emotiva della tragedia in corso nel Giappone. Ma è necessario saper distinguere perchè, dice il Ministro, “siamo circondati da paesi dove sono attive le centrali nucleari”. Che cosa accadrebbe se dovessero verificarsi incidenti a questi impianti? “Ne patiremmo tutti gli effetti negativi, senza mai averne avuto benefici” dice l'esponente del Pdl. La Puglia, come noto, è regione leader nel settore delle energie alternative. Ciò suggerisce la possibilità di incrementare il bilancio energetico, privilegiando produzioni da fonti rinnovabili? Il Ministro è netto: “le rinnovabili non assicurano la quantità di fabbisogno energetico necessario”. “Altrettanto dicasi per le 11 centrali nucleari previste” risponde la giornalista Annalisa Terranova de “Il Secolo d'Italia”. Ma Fitto coglie l'occasione e smentisce: “la mappa degli impianti non esiste”. Articoli correlati Nucleare. La Corte Costituzionale: ‘Serve il parere della Regione' (3 febbraio 2011) Scorie nucleari: c'è la mappa. Melendugno e Ugento probabili siti (24 settembre 2010)

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