Le rinnovabili si mettono in rete

DAL SOLE 24 ORE SUD. Quattro convenzioni per lo sviluppo della rete di distribuzione di energia. Obiettivo: connettere tra loro gli impianti alimentati da fonti rinnovabili

In arrivo 123 milioni per investimenti strutturali che agevolino il trasporto dell’energia nelle regioni del Sud. Sono state firmate quattro convenzioni tra la Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica del Ministero dello sviluppo economico, Enel Distribuzione e le Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Obiettivo: la realizzazione di interventi strutturali per lo sviluppo della rete di distribuzione, volti a consentire la connessione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Nelle regioni del Sud infatti, aumenta la produzione di energia ‘verde’ e si rende necessario potenziare la rete su cui immettere l’energia prodotta. Le Convenzioni sono relative a quattro progetti che complessivamente attivano investimenti per circa 123 milioni: 32 milioni in Calabria, 27 in Campania, 35 in Puglia e 29 in Sicilia. I progetti sono finanziati con le risorse del Programma Operativo Interregionale (POI) energia, che è lo strumento attraverso il quale si è scelto di dare attuazione alle previsioni del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013. D’intesa tra le diverse parti interessate (Ministero, Enel Distribuzione e Regioni) sono stati definiti piani regionali d’intervento sulle reti in media tensione, per l’esercizio ottimale della rete elettrica, nel rispetto dell’uso razionale del territorio. In particolare sono stati individuati interventi da realizzare nel prossimo quadriennio, in coerenza con le finalità del POI Energia, per favorire la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili. I programmi di investimento sono stati elaborati attraverso un processo di concertazione a partire dalle esigenze manifestate dalle Amministrazioni regionali sul proprio territorio, in relazione al potenziamento dell’infrastruttura di rete. Il POI Energia, che coinvolge diversi soggetti istituzionali (Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) e le Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) ha tra i suoi principali obiettivi l’aumento della quota di energia proveniente da fonti rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale, con positivi risvolti occupazionali. Il Ministero dello sviluppo economico e le Regioni si sono inoltre impegnati, ai fini dell’ottenimento dei fondi, a emanare le autorizzazioni necessarie per la realizzazione degli interventi oggetto delle Convenzioni (cabine primarie ed elettrodotti di raccordo alla rete di distribuzione in media tensione e alla rete di trasmissione nazionale) entro i tempi massimi indicati dalla normativa di settore. Un accordo che va incontro all’impennata di produzione di energia verde, registrata nell’ultimo anno e destinata ad aumentare, dal momento che, Regioni come la Puglia, che già detengono in Italia il primato per la produttività di energia rinnovabile, stanno spingendo per i piccoli impianti diffusi. “Su questa materia così delicata come l'energia – ha sottolineato Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia – pensiamo che l'autoproduzione per l'autoconsumo sia la vera frontiera della rivoluzione ambientale, sempre più necessaria. Piuttosto quindi che impianti ciclopici che occupano grandi spazi, immaginiamo piccoli impianti diffusi e domestici che vengano inglobati nelle ristrutturazioni dei singoli edifici”. (articolo pubblicato sul Sole 24 Ore Sud del 26 gennaio 2011, in allegato)

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