Strada regionale 8: incontro a Roma

Lecce. Mancano i fondi per cantierizzare, ma l'opera è importante per il Salento in quanto fonte di lavoro per tante famiglie

Forse qualcosa si muove. Sulla base della richiesta avanzata dall’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, la Direzione del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello Sviluppo economico ha convocato un incontro a Roma per il 14 marzo prossimo allo scopo di risolvere le questioni economico – amministrative che impediscono la cantierizzazione della strada regionale 8, che collega Lecce a Melendugno. Alla riunione parteciperà una delegazione composta da rappresentanti della Regione Puglia, dei sindacati, dei lavatori, dell’impresa. La strada regionale n. 8, i cui lavori di realizzazione hanno un costo complessivo di € 54.891.271,00, attraverserà i comuni di Lecce, Lizzanello, Vernole e Melendugno. L’opera snellirà e renderà sensibilmente più sicuro il caotico traffico che attualmente si snoda dalla città di Lecce fino alla zona delle località marine della costa orientale e viceversa. Al momento, la strada regionale 8 non può essere cantierizzata a causa della mancanza dei fondi necessari alla sottoscrizione del contratto. In particolare, manca un trasferimento residuo di risorse (€ 31.711.060,00) da parte del Ministero, che la Puglia attende ormai dal 2005 in base a quanto stabilito dalla Convenzione ex Agensud (n.266/88), che permetterebbe di realizzare i lavori di completamento della strada. 22 febbraio 2011 – Strada regionale 8. Amati chiede incontro a Governo Dopo le proteste sotto la Prefettura di Lecce a causa dell'assenza di fondi, che condanna i lavoratori a non poter effettuare gli interventi per la realizzazione del “Corridoio regionale 8” che collega Lecce e Melendugno, l'assessore alle Opere Pubbliche della Regione, Fabiano Amati, ha chiesto un incontro al Governo centrale, da realizzarsi entro e non oltre i primi dieci giorni di marzo, per risolvere le questioni economico – amministrative che impediscono la cantierizzazione della strada e per comunicare l’avvenuta istituzione di un tavolo permanente relativo alla vicenda. In caso di mancato riscontro, Amati ha reso noto l’intendimento dei sindacati e dell’impresa di trasferire a Roma lo stato di agitazione, a cui non mancherà il sostegno del governo regionale della Puglia. Al momento, non è possibile cantierizzare l’opera (i cui lavori di realizzazione hanno un costo complessivo 54.891.271,00 di euro e che attraverserà i comuni di Lecce, Lizzanello, Vernole e Melendugno) in quanto mancano i fondi necessari. In particolare, manca un trasferimento residuo di risorse (€ 31.711.060,00) da parte del Ministero, che la Puglia attende ormai dal 2005 in base a quanto stabilito dalla Convenzione ex Agensud (n.266/88), che permetterebbe di realizzare i lavori di completamento della strada. Amati sottolinea l’interesse pubblico dell’intervento infrastrutturale, già finanziato, per il territorio salentino, in quanto consente anche opportunità di stabile lavoro per centinaia di famiglie. 18 febbraio 2011 – Salento precario: manifestano i dipendenti della 'Palumbo' Ennesimo dramma occupazionale. Oggi, a protestare sotto la Prefettura a Lecce, sono stati di dipendenti della ditta edile “Palumbo” che dovrebbe occuparsi della cantierizzazione del cosiddetto “Corridoio regionale 8”. I lavori di realizzazione hanno un costo complessivo di 54.891.271,00 euro e l'opera attraverserà i comuni di Lecce, Lizzanello, Vernole e Melendugno. Al momento, però, i fondi necessari alla sottoscrizione del contratto mancano. In particolare, manca un trasferimento residuo di risorse (€ 31.711.060,00) da parte del Ministero allo Sviluppo Economico, che la Puglia attende ormai dal 2005 in base a quanto stabilito dalla Convenzione ex Agensud (n.266/88), che permetterebbe di realizzare i lavori di completamento della strada. Con l’opera ci si pone l'obiettivo di snellire e rendere più sicuro il traffico che attualmente si snoda dal capoluogo fino alla zona delle località marine della costa orientale e viceversa. Il problema è stato discusso anche ieri, in Regione, alla presenza dell’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati, su richiesta delle sigle sindacali regionali. Durante il tavolo regionale di ieri si è deciso che “lavoratori, impresa e sindacati redigeranno un documento congiunto con il qale chiederanno ai Ministeri competenti un incontro al quale prenderanno parte anche i rappresentanti della Regione Puglia”.

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