Telecardiologia. La Puglia prima in Italia

Roma. Presentato da Vendola e Fiore il lato buono della sanità pugliese. Il servizio è stato attivato, per la prima volta in Italia, su tutte le ambulanze di un’intera regione

ROMA – Una buona pratica che dopo sei anni di attività ininterrotta, dovrebbe diventare modello da esportare non solo a livello nazionale, ma anche europeo. Una buona pratica che in Puglia negli ultimi sei anni ha salvato la vita a circa 50mila persone colpite da infarto. Il servizio di Telecardiologia, attivato per la prima volta in Italia su tutte le ambulanze di una intera regione, ha raggiunto livelli di eccellenza. Ambulanze attrezzate (169), punti di primo soccorso (36), terapie anti infarto più tempestive, ma soprattutto una centrale unica di Telecardiologia, aperta 24 ore su 24, presidiata da medici cardiologi in grado di intervenire in tempo reale, per 365 giorni all’anno, refertando l’elettrocardiogramma (effettuato dalle ambulanze del 118 Puglia) e una struttura che mette in rete tutti i centri cardiologici pugliesi. I dati, le cifre e il modello di governance della Telecardiologia pugliese, presentati ieri a Roma in un’affollata conferenza stampa dal presidente della regione Puglia Nichi Vendola e dall’assessore alla salute Tommaso Fiore, hanno svelato l’altro lato della medaglia della sanità pugliese. Il lato buono, quello che, in questi giorni di scandali e di denunciato malcostume, pochi si aspettavano di conoscere. “La nostra è una delle più avanzate esperienze a livello europeo – ha detto Vendola –; abbiamo realizzato oltre 300mila interventi in sei anni, salvando la vita ad oltre 50mila persone, un record per quanto riguarda le prestazioni in emergenza. La nuova frontiera è proprio la telemedicina, una traccia di lavoro straordinario perché il nostro compito, di decisori politici, è quello di agganciare, in questo caso alla salute, l’innovazione tecnologica quale strumento che porta più tempestivamente e più efficacemente una risposta alla domanda che viene dai cittadini. In tal modo liberiamo l’ospedale anche dall’idea di essere una specie di discarica dove si trasferisce qualsiasi domanda di salute a volte anche inappropriata”. Sul contesto che ha favorito la nascita della Telecardiologia in Puglia (“il servizio è nato nell’ottica dell’aumento delle potenzialità del servizio di emergenza del 118”) e sulla possibile estensione della telemedicina anche ad altre patologie si è soffermato l’assessore alla salute Tommaso Fiore. “E’ possibile ipotizzare – ha detto Fiore – un intervento della telemedicina nel campo delle patologie cerebro-vascolari (ischemia cerebrale) perché possono essere ben affrontate in tempi rapidi”. Due i principi cardine della telemedicina ribaditi più volte nel corso della conferenza stampa anche dal direttore dell’Ares Puglia Franco Bux e dal direttore di Cardiologia del Policlinico di Bari Gianfranco Antonelli: appropriatezza dei ricoveri (e quindi risparmio in termini economici) ed equità territoriale, ovvero la possibilità di raggiungere gli ammalati in qualsiasi momento e ovunque. Telecardiologia Puglia è un progetto della Regione Puglia, assessorato alla salute e dell’Ares in collaborazione con il 118 Puglia e con Cardio on line. // Tutti i numeri di Telecardiologia Sono stati ben 45.148 i casi urgenti in cui la Telecardiologia si è dimostrata decisiva, su 306.829 interventi effettuati, dall’11 ottobre 2004 al 31 dicembre 2010, dal 118 pugliese. Grazie a questo servizio, attivato per la prima volta in Italia su tutte le ambulanze di una intera regione, è stato possibile riconoscere sul luogo del soccorso i casi di infarto e di altre patologie gravi ed intervenire con terapie tempestive e appropriate: 20.799 infarti e patologie ischemiche, 24.349 aritmie importanti, i casi gravi rilevati. Non solo. E’ stato possibile evitare il ricovero improprio per 261.681 pazienti: sono stati, infatti 178.133 (58,06 %) gli elettrocardiogrammi (ECG) risultati nella norma, e 83.548 (27,23 %) interventi hanno rilevato patologie cardiache di minore entità. La diagnosi tempestiva ha consentito pertanto di ridurre notevolmente lo stato d’ansia dei pazienti e la mancata ospedalizzazione in strutture specializzate ha fatto registrare considerevoli risparmi per il servizio sanitario pubblico. La Telecardiologia sul 118 si integra con la Rete IMA, il progetto dell’ARES Puglia che collega le 32 Unità di Cardiologia presenti sul territorio per indirizzare immediatamente alla più vicina unità coronarica il paziente acuto, allertando preventivamente il reparto e iniziando più tempestivamente la terapia. Secondo la stima dell’Osservatorio epidemiologico regionale, il nuovo modello di intervento nelle emergenze cardiache è stato determinante per ottenere una riduzione della mortalità coronarica del 50 % (833 casi), pur in presenza di un sensibile incremento della patologia (dai 4.577 infarti acuti del 2004 ai 5.339 del 2009). In allegato il progetto Telecardiologia Puglia ed il report relativo al 118 con dati aggiornati a dicembre 2010 1 marzo 2011 Telecardiologia. Puglia all’avanguardia in Italia ROMA – 300mila prestazioni in sei anni, di cui ben 45mila si sono rivelate “salvavita”. E’ l’ottimo bilancio della Telecardiologia in Puglia, che si rivela regione all’avanguardia in Italia per la cura delle emergenze del cuore. Dopo sei anni di attività ininterrotta, la Telecardiologia, ovvero l’uso delle tecnologie informatiche applicate alla cardiologia, si dimostra infatti una pratica salvavita capace di ridurre del 50% la mortalità coronarica. In Puglia l’innovativo sistema di intervento ha raggiunto quota 300mila prestazioni, un numero mai effettuato prima in regime di emergenza, 24 ore su 24, entro un minuto e mezzo dalla chiamata. Le apparecchiature applicabili alla trasmissione in formato digitale non solo del segnale elettrocardiografico, ma anche delle immagini ricavabili da tutte le strumentazioni per la diagnostica invasiva e non invasiva, hanno raggiunto ormai standard ottimali di qualità; altrettanto ha fatto la loro applicazione nel settore sanitario pugliese. I risultati del progetto Telecardiologia in Puglia saranno illustrati domani alle ore 11.00 presso la sede romana della presidenza della Regione Puglia (via Barberini 36). Il presidente della Regione Nichi Vendola insieme con l’assessore alla Salute Tommaso Fiore, al direttore dell’Ares, Franco Bux e al direttore di Cardiologia del Policlinico di Bari Gianfranco Antonelli, traccerà per la prima volta il bilancio di un’attività di soccorso che in oltre 45mila casi si è dimostrata “salvavita”. L’incontro con i giornalisti sarà moderato dalla giornalista Rai, Manuela Lucchini. Il progetto è realizzato dalla Regione Puglia, assessorato alle politiche della salute e dall’Ares in collaborazione con il Servizio 118 Puglia e Cardio on line Europe.

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