Rapine a raffica da latitante. Preso

Lecce. Aveva lasciato il carcere di Taranto il 24 dicembre e avrebbe dovuto farvi rientro tre giorni dopo, ma di lui si erano subito perse le tracce. Arrestato ieri mattina Giuseppe Manna

LECCE – E’ durata poco più di due mesi la latitanza di Giuseppe Manna, 44enne leccese, arrestato ieri mattina dagli agenti della Squadra Mobile della questura di Lecce. Il 24 dicembre scorso l’uomo aveva lasciato il carcere di Taranto, dove stava scontando una condanna definitiva a diversi anni di carcere (sarebbe uscito nel 2017), per usufruire di un permesso. Manna avrebbe dovuto far ritorno nella casa circondariale della città jonica tre giorni dopo, ma di lui si erano subito perse le tracce. Numerose le rapine che avrebbe messo a segno negli ultimi due mesi, alcune delle quali anche in trasferta, spostandosi a bordo di un’auto intestata a un’altra persona la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Manna secondo gli investigatori avrebbe realizzato almeno tre colpi a danno di istituti di credito: uno a una filiale della Credem in provincia di Mantova; alla Cariparma di Parma (nei suoi confronti la Procura emiliana ha già emesso un’altra ordinanza di custodia cautelare) e alla Banca dell’Adriatico, a Pesaro. Il modus operandi sarebbe stato sempre lo stesso: ad agire un solo rapinatore, con il volto scoperto e armato di un taglierino. Due, invece, le rapine compiute in zona, entrambe lo scorso 31 gennaio. La prima ai danni della Bnl di Galatina e la seconda alla Bpp di Aradeo. In questi due casi Manna si sarebbe avvalso dell’aiuto di un complice, che potrebbe essere presto arrestato. Su entrambi pende un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Lecce. Le indagini degli agenti della Mobile si sono sviluppate secondo metodi investigativi classici, attraverso cioè una fitta attività di pedinamento, appostamento e controllo delle persone vicine al latitante. Una lunga e particolareggiata rete investigativa che pian piano si è avvolta attorno al ricercato. Il cerchio si è chiuso martedì sera quando la polizia ha individuato l’abitazione dove si nascondeva Manna, nel centro di san Cesario. Gli agenti lo hanno bloccato la mattina dopo, mentre stava uscendo di casa. L’uomo non ha opposto alcuna resistenza. Durante la perquisizione nel covo dove il ricercato si nascondeva (sulla posizione del proprietario di casa, incensurato, sono in corso ulteriori accertamenti) sono stati ritrovati un coltello, un taglierino e dei guanti in lattice. “Si è trattato di un'operazione importante – ha spiegato il questore di Lecce, Antonino Cufalo –, che ci soddisfa sotto il profilo investigativo e che dimostra ancora una volta il grande impegno della squadra Mobile nella lotta al contrasto del fenomeno delle rapine”. Anche il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, sottolinea come “si tratti di un arresto significativo perché rappresenta una risposta concreta all’aumento di rapine registratosi negli ultimi mesi”.

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