Poliambulatorio a rischio chiusura

Ugento. Interpellanza congiunta di Pd e PdCi per scongiurare il taglio dei servizi sanitari

Il Poliambulatorio di Ugento è a rischio chiusura. “Quali misure intende adottare l'amministrazione comunale per scongiurare questo pericolo?”. E ancora, cosa sarà fatto “per il ripristino del Distretto Sanitario e delle relative prestazioni mediche nel territorio?”. E' quanto chiedono i consiglieri ugentini del Pd (Luigi Corvaglia) e PdCi – Fds (Angelo Minenna) al sindaco Eugenio Ozza e all’assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali, Francesco Preite, in un'interpellanza congiunta, a risposta immediata, da illustrarsi nella prossima seduta utile del Consiglio Comunale. L'interpellanza Il Distretto Sanitario di Ugento, con delibere n° 1086, 1087 e 1429 dell’agosto del 2002, era stato chiuso dalla Giunta Regionale di Raffaele Fitto, tra le fortissime proteste degli abitanti, culminate con una imponente manifestazione che vide la partecipazione di oltre 2000 persone. A seguito della mobilitazione, e alla raccolta di firme contro questa decisione, il Consiglio Comunale di Ugento con Delibera n°25 del 5 settembre 2002, impegnò, all’unanimità, il Sindaco e la Giunta a porre in essere ogni azione volta a una sua immediata riapertura. E così fu, anche grazie alla volontà della Giunta Vendola di dare impulso alla medicina di base e ai servizi sul territorio, nei Piani di Attuazione Locale (Pal), importante strumento preparatorio del nuovo Piano Sanitario Regionale. Ora però, emerge un nuovo pericolo. In un articolo del periodico locale “Progetto Salento”, a firma di Salvatore De Pascalis, medico del Poliambulatorio di Ugento, si legge della volontà di chiudere questa importante struttura per trasferirla non si sa bene dove, di carenze tecniche e disfunzioni di macchinari per importanti prestazioni. De Pascalis parla di “immobilismo” della classe politica e rivolge un disperato appello affinché sia scongiurata la chiusura del Poliambulatorio, importante tassello nell’erogazione di servizi medici di base a tutta la popolazione ugentina e dei comuni limitrofi. Il taglio dei servizi costringerebbe la popolazione a spostarsi altrove per l’acquisto di medicinali, per il ritiro di analisi particolari o per il rilascio di semplici certificati che fino a pochi anni fa venivano erogati dalla Ausl di Ugento.

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