Fiera del Levante, conti in rosso. Viesti ‘congelato’

Bari. Prima di dare l’ok sulla nomina di Gianfranco Viesti al vertice della Fiera, l’opposizione ha chiesto di approfondire i bilanci dell’Ente

BARI – La nomina di Gianfranco Viesti al vertice della Fiera del Levante è congelato; se ne riparlerà dopo l'analisi dei bilanci della Fiera e delle cause che ne hanno determinato l'indebitamento. Anche i consiglieri di centrosinistra hanno accolto le eccezioni sollevate dagli esponenti della maggioranza, che hanno salutato con soddisfazione la notizia dello stop imposto alla nomina. “Abbiamo sventato un blitz”, hanno dichiarato in una nota Rocco Palese, Nino Marmo, Massimo Cassano e Salvatore Greco. La questione si solleva sulla base della notizia di un presunto indebitamento per circa 6 milioni di euro accumulato della Fiera nelle edizioni dal 2008 al 2010. L’opposizione, prima di dare il suo “aosta” alla nomina di Viesti ha chiesto pertanto di poter approfondire la condizione patrimoniale dell’Ente. “La maggioranza – ha detto Palese – voleva incartare in fretta e furia l'ok sulla nomina di Viesti, schivando la nostra richiesta di approfondire prima i bilanci e i motivi che hanno portato al deficit”. I consiglieri del centrodestra hanno pertanto chiesto ed ottenuto che l'assessora Loredana Capone mercoledì prossimo tenga una informativa in II e IV Commissione sullo stato patrimoniale della Fiera del Levante, sui bilanci delle edizioni 2008, 2009 e 2010 e sulle relative cause delle perdite. “Solo dopo la Commissione esprimerà il suo parere. La legge regionale n.33 del 1999 – spiega Palese – prevede che la nomina del presidente della Fiera venga approvata dal consiglio regionale. Il governo Vendola sperava di incartare già oggi (ieri per chi legge, ndr) il parere favorevole della seconda Commissione per portare domani (oggi, ndr) la nomina di Viesti in Consiglio. Noi però nei giorni scorsi abbiamo chiesto che, prima di rendere esecutiva la nomina con l'approvazione del Consiglio, la Giunta regionale tenga una informativa sullo stato patrimoniale della Fiera visto che le passate gestioni avrebbero accumulato circa 6 milioni di euro di debiti”.

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