Pennetta: nulla da fare contro Kuznetsova

Dubai. La salentina perde in semifinale dalla forte russa che l'aveva già battuta 4 volte su 4. Prossimo torneo: Doha

Non aveva mai vinto contro Svetlana Kuznetsova e, neanche oggi, è riuscita a invertire il trend. Flavia Pennetta rimanda, dunque, all'anno prossimo, l'appuntamento con la finale del torneo di Dubai. In realtà, non è stata una partita a senso unico e il punteggio 6-4 6-4 lo dimostra, ma sono state tante le occasioni perse dalla tennista salentina che, avanti nei punti, si è sempre fatta raggiungere. E' successo già nel primo set. Sul 3 a 1 per la Pennetta, la sua avversaria ha infilato 3 giochi consecutivi, portandosi sul 4 a 3 e chiudendo successivamente per 6 giochi a 4. Neanche la russa, però, si è rivelata impeccabile durante questo primo parziale: non un gran servizio e facilità nel “perdere i colpi”. Ma tant'è, il set lo ha vinto lo stesso. Pennetta, invece, che affrontava pur sempre una grande giocatrice, ha spesso e volentieri sbagliato il dritto, i colpi erano poco profondi e le percentuali di primo servizio erano basse. Il secondo set è stato poi un valzer di “break” e “contro – break”, con la Pennetta che strappava il servizio alla russa, ma poi non riusciva a confermarsi nel gioco successivo. Si è andati avanti così fino al 4 pari, quando Kuznetsova è riuscita a portare a casa la battuta per il 5 a 4 e Flavia, successivamente, non è riuscita a fare altrettanto. Così, come detto, la partita si è chiusa con un periodico 6-4. Anche le statistiche confermano la superiorità, non netta, di Kuznetsova che, nella differenza fra errori gratuiti (32) e colpi vincenti (31) giustifica la vittoria. Il saldo della Pennetta è, invece, altamente negativo con 26 errori e 14 vincenti. Per quanto riguarda i servizi, la russa ha fatto due ace e 3 doppi falli, mentre Flavia ha 1 servizio vincente e 1 doppio fallo. Ma il dato significativo sul colpo della battuta è dato dalla differenza di percentuali della prima palla di servizio: 78% di Kuznetsova contro il 54% di Pennetta. Uno scarto abissale che, giocando con una campionessa come la russa, non ci si può permettere. Dato interessante per la salentina riguarda le discese a rete: Pennetta ha fatto 8 punti su 13 e ha dimostrato, ancora una volta, di saper giocare di volo. Ed è questa un'arma che dovrebbe utilizzare più spesso, invece di limitarsi a palleggiare dal fondo con un'atleta che fa lo stesso tipo di tennis, ma è più forte. Giocando a specchio, sul ritmo, è facile soccombere. In finale, domani, la moscovita incontrerà la danese Caroline Wozniacki, n. 1 del mondo, che, in mattinata, ha battuto 7-5 6-3 la serba Jelena Jankovic, sesta testa di serie. Con la Pennetta, l'appuntamento è per il torneo di Doha, la prossima settimana. 18 febbraio 2011 – Pennetta facile su Kleybanova Se i precedenti hanno un senso, allora il destino della partita di oggi era già scritto. E i precedenti, dicono che Flavia Pennetta ha vinto tre match di fila contro la sua avversaria odierna, la ventunenne russa, Alysa Kleybanova (n. 22 del mondo), senza lasciarle neanche un set. Le gerarchie sono state rispettate: è finita, infatti, 62 60 e la Pennetta è ora in semifinale dove affronterà la campionessa Svetlana Kuznetsova (ancora una russa, ma ormai non si contano), già top five e vincitrice di due Slam (Parigi e New York). La Kuznetsova, che negli ottavi aveva battuto Francesca Schiavone, oggi ha sconfitto 76(9) 63 la polacca Agnieszka Radwanska. Il match della Pennetta non offre grandi chiavi di lettura. Dal 2 pari del primo set, Flavia ha inanellato 10 giochi consecutivi. Troppo solida e concentrata la salentina per non avere ragione della sua avversaria, poco costante. Alla fine del 1° parziale, i “numeri” di Flavia parlano chiaro: 61% di prime palle, 1 ace, 1 doppio fallo, 8 vincenti e solo 2 errori “non forzati”. Il saldo è dunque nettamente positivo. Il secondo set non ha storia. La Kleybanova non riesce a opporre alcun tipo di resistenza e la Pennetta chiude in meno di 50 minuti. 17 febbario 2011 – Pennetta avanza con rabbia Sul 6-3 5-1, la partita sembrava finita. Tutto faceva supporre che, per Flavia Pennetta, fossero in procinto di spalancarsi le porte dei quarti di finale del torneo di Dubai. E invece, in quel momento, è iniziato “un altro” match. La sua avversaria, la potenta bielorussa Viktoria Azarenka, che solo pochi anni fa, nemmeno ventenne, aveva vinto il prestigioso torneo di Miami (in finale su Serena Williams) non sembrava essere in giornata. Dopo il primo set perso per 6 giochi a 3, aveva chiesto un “time out” e aveva chiamato la trainer per controllare la pressione. Poi, un pò abbattuta, si era rimessa a giocare, remando da fondo, con i suoi soliti e monotoni colpi. La sua palla, seppur pesante, non sortiva gli effetti sperati. Così, Vika, come è chiamata nel circuito, si è ritrovata sotto di 5 giochi a 1. Sembrava che, detto in gergo, “avesse ormai sciolto” e invece, qualcosa è cambiato: la bielorussa, infatto, ha infilato 5 giochi e ribaltato la situazione, portandosi prima sul 6 a 5 e vincendo poi il tie break a 2 (con 7 punti di fila). La tennista salentina, in black out totale, si è sfogata con il suo allenatore che l'ha raggiunta in campo, come consentito dal regolamento. I due hanno parlato in spagnolo, ma non è sfuggita un'imprecazione di Pennetta rivolta contro se stessa, mentre si lamentava, tra l'altro, di non riuscire a mettere più dentro una palla decente e di giocare troppo lontano dalla riga di fondo. Per questioni di tipo psicologico, secondo le statistiche, l'Azarenka, che ha scampato il pericolo, avrebbe dovuto dominare il terzo set e vincere la partita. E infatti, in breve tempo, si è portata sul 4 a 1. A questo punto, però, è accaduto l'impensabile con la Pennetta che ha recuperato lo svantaggio, con carattere e grinta, ha infilato 5 giochi consecutivi e ha chiuso la partita per 6-4. Quei meccanismi che si erano inceppati a un passo dalla vittoria, le hanno permesso, una volta ritrovati, di riprendere in mano l'incontro. Prossima avversaria, la ventenne russa Alysa Kleybanova che ha regolato in due set la connazionale Vera Zvonareva. 16 febbraio 2011 – Pennetta negli ottavi: tre set alla Zakopalova Ancora una vittoria per Flavia Pennetta (testa di serie n. 11 del torneo e 18esima giocatrice al mondo secondo l'ultimo ranking) al prestigioso torneo di Dubai. L'azzurra ha sconfitto in tre set la sua avversaria, la ceca Klara Zakopalova, con il punteggio di 5-7 6-1 6-2. Il match è durato poco meno di due ore. La rivincita si è dunque consumata. L'anno scorso, a Wimbledon, la ceca aveva sbarrato a Flavia l'ingresso agli ottavi di finale e alla “mitica” seconda settimana del torneo londinese. La storia però non si è ripetuta nonostante “una partenza a handicap”. Il primo set, infatti, lo vince proprio la Zakopalova. Si è trattato di un parziale “disordinato”, dominato dall'errore al servizio, con una grande quantità di break e contro break da ambo le parti. Ma questo aspetto, per il tennis femminile, non è certo un'eccezione, anzi, probabilmente è la regola. La brindisina, comunque, inizia bene issandosi sul 3 a 1 e servizio. Poi lo scenario si complica, causa debolissima seconda di servizio, e finisce 7 a 5 per l'avversaria. Potrebbe essere una debacle, potrebbero riaffiorare i fantasmi “inglesi”. A Londra, la Pennetta era stata messa alle corde da un'avversaria che l'aveva dominata sino al 6-2 6-3 finale in soli 61 minuti di gioco. Ma oggi non va così. Inizia, infatti, nel secondo set l'ascesa di Pennetta verso la vittoria. Decisivo il 4° gioco quando, avanti per 2 a 1, la tennista di Brindisi strappa il servizio alla ceca e non si ferma più, infilando 4 giochi consecutivi che le consegnano la seconda partita. Identico film nel set decisivo: la brindisina ha preso le “misure all'avversaria”. Break della Pennetta al terzo gioco per raggiungere agevolmente il 5-1. Resta alla Zakopalova giusto il tempo per mettere a segno un altro game, ma è Flavia, nel gioco successivo a chiudere l'incontro. La salentina raggiunge l'altra italiana, Francesca Schiavone, negli ottavi di finale dove incontrerà la bielorussa Victoria Azarenka, settima forza del seeding che ha battuto la cinese Peng 4-6 6-2 7-6(5). Il precedente, su terra rossa, è a favore della Azarenka che vinse a Stoccarda, l'anno scorso, con il punteggio di 6-1 6-4 in un'ora e mezzo di gioco. Articoli correlati 'Media Guide' della Wta: Flavia Pennetta in copertina (15 febbraio 2011) Dopo la Fed Cup, Pennetta riparte da Dubai (13 febbraio 2011)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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