Imprese 2010. Lecce sopra la media nazionale

Unioncamere: 5.170 nuove imprese in Puglia nel 2010; 1.062 in provincia di Lecce. Che ha registrato crescita anche nell’artigianato

La crisi economica sembra buttata alle spalle. Il 2010 è infatti stato un anno positivo per il sistema delle imprese italiane. I dati diffusi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione trimestrale sulla natalità e mortalità delle imprese condotta da InfoCamere, hanno fotografato infatti, a fine dell'anno, un bilancio positivo tra le aziende nate e quelle che hanno cessato l'attività. Nel complesso su scala nazionale è stato registrato un aumento di 72.530 unità, ovvero una crescita dell'1,2% rispetto all'anno precedente. L'esito positivo rappresenta il saldo migliore dal 2006 ed è dovuto alla ripresa delle nuove iscrizioni (410.736 in tutto) e al contemporaneo rallentamento delle cessazioni (338.206 unità). Della ripresa tuttavia non ha beneficiato il comparto artigiano che, nei dodici mesi del 2010 ha perso circa 5mila aziende. // Meglio il Sud La crescita si è localizzata in modo più accentuato nel Centro e nel Sud. In Puglia le iscrizioni alle Camere di commercio sono state 27.027 a fronte di 21.857 cessazioni, con un saldo positivo di 5.170 nuove imprese, equivalenti ad un tasso di crescita dell’1,34% (nel 2009, il tasso di crescita era stato del -,44%), superiore alla media nazionale (1,2%). La Puglia è quinta nella classifica per regioni, superata solo da Lazio (2,11%), Calabria (1,67%), Lombardia (1,49%) ed Abruzzo (1,47%). Anche nella nostra regione è negativo il tasso di sviluppo delle imprese artigiane: -0,58%; Le imprese artigiane pugliesi iscritte alle Camere di commercio nel 2010 sono state 5.473; le cessazioni 5.929. Dato, tuttavia, leggermente positivo rispetto a quello relativo al 2009 (l’1,23%). Peggio della nostra Regione, solo Sardegna (-2,07%), Emilia Romagna (-1,29%), Calabria (-1,24%), Basilicata (-0,99%), Molise (-0,78%) ed Umbria (-0,61%). Ancora meglio del dato pugliese, quello relativo alla provincia di Lecce. Quanto alla nati-mortalità delle imprese in generale, il saldo è di +1.062 imprese (6.002 iscrizioni a fronte di 4.940 cessazioni), un tasso di sviluppo pari al +1,48%. La provincia salentina si piazza al 26esimo posto (su 105) della classifica per province, aperta da L’Aquila (+2,72%) e chiusa da Agrigento (-0,71%). Il dato leccese è positivo anche relativamente alla nati-mortalità delle imprese artigiane. In questo settore registra il tasso del +0,02% (1.590 iscrizioni, 1.586 cessazioni), una crescita leggera ma pur sempre positiva, in controtendenza addirittura con la media nazionale, ferma al -0,34%. In questa classifica la provincia di Lecce è al 36esimo posto (su 105); in testa alle province c’è ancora una volta L’Aquila (+2,52%); in coda, Catanzaro (-3,37%).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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